E’ in corso, presso il Palazzo Italia, in piazza Marconi, n. 25, la riunione dell’Unità di crisi sull’emergenza aviaria. Alla riunione partecipa il ministro della Salute, Francesco Storace. Intanto, Coldiretti fa sapere, a seguito dei sequestri effettuati ieri in Calabria dai Carabinieri dei Nas, che "L’avvio di un programma di controlli rappresenta una garanzia a tutela dei consumatori e degli allevamenti di fronte all’aggravarsi dell’emergenza influenza aviaria in Turchia. L’importanza dell’etichettatura di origine obbligatoria per agevolare l’attività ispettiva e consentire la rintracciabilità delle produzioni. La situazione di allarme che si è creata deve essere infatti affrontata dall’Unità di crisi".

Servono anche – continuano i coltivatori – interventi per la sicurezza alimentare che prevedano test di controllo programmati negli allevamenti, il monitoraggio delle specie selvatiche e migratrici e l’estensione dell’obbligo di indicare l’origine della carne a tutti i prodotti derivanti da attività di allevamento senza attendere nuove emergenze. Il tutto – sostiene l’associazione di categoria – va accompagnato da misure di pronto intervento e da un piano di protezione e salvaguardia degli allevamenti che preveda un fondo speciale di rigenerazione del settore avicolo che punti a un miglioramento qualitativo e ambientale strutturale per dare un futuro all’allevamento italiano. Dal piano straordinario dal controllo avviato dall’Ispettorato centrale repressione frodi – conclude Coldiretti – è emerso che nella vendita al dettaglio su 2263 etichette controllate sono state trovati 42 casi di non conformità.

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