Il Ministro della salute, Francesco Storace, ha ieri emanato un’Ordinanza che introduce un sistema di deroghe totali alle misure di sicurezza negli allevamenti intensivi, previste dall’Ordinanza dell’11 febbraio. E’ quanto si legge in una nota della Lav (Lega Antivivisezione) che critica le nuove norme introdotte. In particolare, il provvedimento consente ai Sindaci di autorizzare il trasporto e la movimentazione dei volatili all’interno della zona di protezione e all’esterno della stessa con la possibilità di estendere il contagio, considerando che dalla prima conferma della presenza del virus H5N1 non sono passati i 21 giorni necessari per escludere che altri animali siano stati contagiati.

"Le zone di protezione in questione – commenta Roberto Bennati responsabile delle campagne europee della LAV – coprono poche decine di km quadrati di territorio e le misure previste nell’ordinanza di deroga che permettono di movimentare gli animali d’allevamento in queste ristrette zone sono incomprensibili alla luce della condivisa necessità di evitare contagi tra animali domestici negli allevamenti e animali selvatici: questa nuova Ordinanza ci sembra quindi un provvedimento incoerente con le misure prese dal Ministero della Salute per il controllo dell’aviaria. Ci domandiamo quanti allevamenti di prodotti avicoli esistano all’interno di poche decine di km quadrati di territorio e che ragione economica e sanitaria abbia tale provvedimento".

"In passato – prosegue – un inadeguato controllo della movimentazione di questi animali ha provocato la diffusione del virus negli allevamenti e l’esigenza di uccidere milioni di animali contagiati. Per evitare tutto ciò la LAV chiede che questa ordinanza venga ritirata alla luce dell’esigenza di mantenere un elevato livello di sicurezza, quanto mai necessaria in questo momento di emergenza".

 

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