Più mercato e concorrenza nell’IT, più competitività per il Sistema Paese: è questo lo slogan sotto cui nasce la nuova associazione guidata da Ennio Lucarelli. Si rafforza la rappresentanza dell’informatica italiana. E’ di oggi la fusione fra le due principali associazioni del settore (Aitech e Assinform), aderenti entrambe a Confindustria e Federcomin, e la costituzione di un’unica entità associativa, denominata Aitech-Assinform e presieduta da Ennio Lucarelli. Con associate tutte le principali imprese a rappresentare l’offerta italiana di informatica, costituita da oltre 370.000 addetti e da oltre 25.000 società di capitali, la nuova associazione diviene così il riferimento per le aziende di ogni dimensione e attività: dai produttori di software, sistemi e apparecchiature, ai fornitori di soluzioni applicative, di reti e servizi, fino ai fornitori di servizi a valore aggiunto e contenuti, connessi all’uso dell’informatica. La fusione, frutto dell’impegno congiunto di Ennio Lucarelli e del Presidente di Assinform, Pierfilippo Roggero, è stata fortemente sostenuta dal Presidente di Federcomin Alberto Tripi che ha dichiarato: "Il progetto di compattamento delle rappresentanze dell’Information Technology italiana è un passo fondamentale per far fronte alla necessità di avere un’autorevole politica industriale per la IT, capace di valorizzare il contributo che il settore può offrire allo sviluppo del Paese".

Ennio Lucarelli si pone alla guida della nuova associazione in un momento di particolare difficoltà per il mercato dell’IT, in cui si registrano il calo degli investimenti in innovazione e delle commesse pubbliche (diminuzione del 12% in due anni) e un trend occupazionale che ha invertito il decennale andamento positivo. Ma per il neo presidente è il momento di guardare avanti e aprire nuove prospettive: "L’IT può diventare protagonista del grande sforzo che deve compiere il Paese per aumentare la competitività delle imprese e l’efficienza dell’apparato pubblico – ha sostenuto Lucarelli precisando che – i servizi informatici dovranno costituire l’infrastruttura su cui sviluppare innovazione, conoscenza, creatività". L’informatica italiana dovrà fare la sua parte migliorando la propria offerta di sistemi, soluzioni e modelli gestionali e assicurare un ottimale, rapporto fra prezzi richiesti e benefici offerti: "Per cogliere questa grande opportunità – ha concluso il neopresidente di Aitech-Assinform – occorre puntare sempre di più sulla concorrenza nell’offerta di servizi IT, liberalizzando il settore, affrontando i mercati internazionali e ponendo un freno agli affidamenti "in house" da parte della Pa, che provocano distorsioni nei prezzi dei servizi, a tutto svantaggio in particolare del bilancio dello Stato e delle piccole e medie imprese".

 

 

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