La mobilitazione lanciata ieri da Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Associazione Utenti Radiotelevisivi per salvare "Istruzioni per l’uso", la trasmissione in onda su Radio1 e condotta dalla giornalista Emanuela Falcetti, ha raccolto un grande successo tra i cittadini che hanno risposto con interesse all’appello. Riportiamo di seguito alcune mail arrivate in redazione.

Un utente scrive: "In qualità di cittadino e abbonato Rai, domando la revisione della decisione di chiudere la trasmissione "Italia: istruzioni per l’uso" in onda su Radio1. Mi associo alle motivazioni espresse dall’avvocato Carlo Rienzi e dal Presidente Antonio Longo: chiudere la trasmissione produrrebbe un grave danno sia agli ascoltatori, sia all’azienda Rai, andando a ledere gli interessi dei cittadini, che perderebbero uno dei migliori servizi di pubblica utilità, e quelli dell’azienda, che subirebbe un’enorme perdita di introiti per pubblicità".

Un altro utente scrive: "Personalmente ritengo che la Rai sia (parzialmente) libera di organizzare e gestire secondo le proprie strategie di comunicazione i suoi palinsesti, ma ultimamente, come utente, consumatore e modestissimo libero pensatore, sono piuttosto allarmato su alcune scelte e decisioni ventilate, sia in chiave televisiva (v. rischio "Report", in assoluto tra i più qualificanti e seri appuntamenti della nostra storia televisiva) sia in ambito radiofonico. Ora anche la trasmissione in oggetto, di Emanuela Falcetti, è a rischio di taglio. Io ho l’impressione che stiano affiorando delle preoccupanti mutazioni nelle politiche gestionali aziendali, se non ideologiche, almeno in termini di qualificante buon senso e lungimiranza qualitativa nel servizio stesso. Vorrei auspicare che tali rischi involutivi e deprecabili siano scongiurati e molto ben ponderati prima di essere effettivamente partoriti".

Ricordiamo che i cittadini possono inviare una mail o un fax di protesta alla Rai (ufficiostampa@rai.it , fax 06.3230295), al Direttore Generale Lorenza Lei ( l.lei@rai.it ) e al Direttore Radio 1 Antonio Preziosi (a.preziosi@rai.it ), in cui si chiede di non chiudere la trasmissione di Radio1. E’ possibile aderire all’iniziativa anche attraverso il blog www.carlorienzi.it o la pagina facebook del Codacons e quella di MDC.

 

 

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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