"Quasi 9 mesi di vita in meno a causa dell’inquinamento! Migliorare la qualità dell’aria delle nostre città divenga priorità nelle azioni degli amministratori: ecco le nostre 7 proposte". Questo il primo commento di Legambiente sull’allarme rilanciato oggi a Roma, dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS in occasione del IV seminario sulla salute pubblica. Secondo lo studio dell’OMS, l’inquinamento atmosferico da particolato fine (PM) accorcia in media la vita di ogni persona all’interno dell’Unione Europea (UE) di 8.6 mesi e, per l’Italia, la media sale a 9 mesi di vita in meno nel 2000. Da considerare anche il notevole risparmio che si otterrebbe, sempre secondo l’OMS, riducendo nel nostro Paese le morti per inquinamento atmosferico: fino a 28 miliardi di Euro l’anno.

"Le nostre città – commenta Roberto Della Seta, Presidente nazionale di Legambiente – sono sempre più strozzate da traffico e smog. Le automobili circolanti aumentano costantemente, il trasporto pubblico è sempre più in difficoltà e i valori dell’inquinamento atmosferico, Particolato fine (PM) in testa, diventano preoccupanti per la salute: aumentano le malattie respiratorie e cardio-vascolari e di conseguenza diminuisce di molto la vita media ed aumentano i fondi destinati alle cure per malattie derivanti dall’inquinamento atmosferico. Lo sforamento, spesso significativo, dei valori limite previsti a livello comunitario è ormai diventato una costante che si presenta puntuale ogni anno. E purtroppo, con la stessa puntualità, le amministrazioni locali prese dal panico improvvisano soluzioni tampone che non aiutano però a uscire dall’emergenza".

Dal censimento annuale di Legambiente, Ecosistema Urbano 2005, si evince infatti che con 63 auto ogni 100 abitanti, i 103 comuni capoluogo confermano un dato medio nettamente superiore a quello nazionale (56). Nel 2002 il numero di auto circolanti nei 103 comuni capoluogo sembra sostanzialmente stabilizzarsi (+ 0,5%), senza ripetere il boom degli anni novanta, in cui si sono raggiunti per la prima volta i dieci milioni e mezzo di vetture. Comunque il tasso di motorizzazione è ovunque elevato: solo Venezia registra un tasso inferiore alle 50 auto per 100 abitanti, mentre in ben 70 città si supera il valore di 60 auto ogni 100 abitanti. Sono 7 (Latina, Perugia, Biella, Viterbo, Roma, Aosta) le città con oltre 70 auto ogni 100 abitanti.

"E’ ormai prioritario – conclude Roberto Della Seta – che chi amministra i nostri centri urbani metta seriamente ed improrogabilmente in programma interventi strutturali e azioni tese alla progressiva soluzione del problema. Da anni Legambiente propone alcuni consigli per migliorare il sistema della mobilità urbana e ridurre sensibilmente traffico e inquinamento atmosferico. Sarebbe ora che venissero messi in pratica".

Per l’associazione ambientalista sono 7 gli interventi – proposte per uscire dall’emergenza:
1) Chi usa paga: Pedaggio, road pricing, tariffazione della sosta; 2) Una legge obiettivo per la mobilità urbana: Vincolare almeno il 25% della spesa nazionale per le opere pubbliche nel TPL; 3) Il 50% dei percorsi degli autobus in sede protetta; 4) Un’isola pedonale in ogni quartiere, piste ciclabili non solo per svago; 5) Auto, bici, bus, treno: non più separati in casa; 6) Un sms per non ingannare l’attesa: Puntare sulle infrastrutture digitali; 7) Un bus tutto "nuovo": taxi collettivi, car-sharing, bus a chiamata, car-pooling.


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