Comportamenti particolarmente virtuosi nell’uso dei riscaldamenti per contribuire all’abbattimento dell’inquinamento atmosferico, e un invito a Comuni e Province perché intensifichino i controlli sugli impianti, facendo rispettare le leggi nazionali in materia. Così il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni si rivolge, in una nota, ai cittadini lombardi per contrastare lo smog da riscaldamento.

Nel 2005 sono stati effettuati nella regione 30.000 controlli: il 12% ha rilevato irregolarità e ha comportato interventi di messa a norma e il 2% ha visto l’erogazione di sanzioni. Milano, sempre nel 2005 ha superato le soglie del PM10 per 151 giorni, "sebbene – ha sottolineato Formigoni – altre città di regioni limitrofe hanno registrato superamenti per 194, 199 e addirittura 211 giorni".

"Di fronte ad una situazione di inquinamento critica a causa dell’assoluta mancanza di ricambio d’aria, vento e precipitazioni – ha detto il presidente della regione – è necessario che milioni di cittadini mettano in atto milioni di gesti virtuosi, in aggiunta ai provvedimenti della Regione. Quali? Innanzitutto rispettando scrupolosamente le leggi italiane che impongono temperature non superiori a 20 gradi negli ambienti industriali e artigianali e a 22 in abitazioni, uffici e locali pubblici, ricordando che gli stessi impianti non possono rimanere in funzione per più di 14 ore al giorno dal 15 ottobre al 15 aprile".

"Piccoli" comportamenti viruosi che ogni cittadino può assumere sono stati quindi forniti dal presidente:

  • limitare l’uso dei mezzi privati ai casi strettamente necessari;
  • spegnere i motori nel caso di soste prolungate;
  • moderare la velocità;
  • evitare il dispendio di energia con gli elettrodomestici (lampade a basso consumo, spegnimento delle spie luminose di televisioni, stereo, videoregistratori, ecc);
  • dotarsi, magari, di un termometro in casa e in ufficio.

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