Centinaia di e-mail, contenenti link che invitano all’acquisto di farmaci on-line, giungono ogni giorno nelle caselle di posta elettronica degli utenti, soprattutto di coloro che sono sprovvisti di efficaci anti spam. Da un’inchiesta del CODICI, realizzata su un campione di 150 associati in possesso di un indirizzo e- mail, (utilizzato con outlook), emerge che, in media, almeno una volta al giorno giungono messaggi che invitano all’acquisto di medicinali on-line, recapitabili facilmente a casa, e senza necessità di ricetta. Farmaci pericolosi, non vendibili che dietro prescrizione medica, possono essere acquistati grazie al semplice possesso di una carta di credito, senza garanzia alcuna sull’effettivo contenuto del prodotto e senza alcuna indicazione specifica sul dosaggio da assumere in conformità alle esigenze soggettive, (che ovviamente vanno valutate dal proprio medico).

"Sarebbe opportuno, vista l’assenza di informazioni da parte delle istituzioni, che sia l’Ordine dei Medici ad avviare serie ed oculate campagne informative sulla compravendita di farmaci on-line – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale del CODICI – e dei rischi che ne conseguono. La nostra legge sull’informazione scientifica dei farmaci è carente e omissiva, ma non per questo si può lasciare che l’incontrollabilità alla quale è soggetta la rete possa sfociare in un uso improprio di farmaci talvolta anche pericolosi, come alcuni psicofarmaci".

CODICI chiede dunque un intervento del Ministero della Salute affinché avvii, assieme all’Ordine dei medici, campagne di informazione oculate e d’impatto per impedire ai cittadini più irresponsabili di commettere gesti che vanno ben oltre l’imprudenza.

 

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