"La situazione italiana ormai è al dramma". Così Marco Venturi, presidente della Confesercenti, commenta il forte aumento dell’inflazione registrato nel mese di luglio. "L’aumento – prosegue il presidente – è dovuto esclusivamente alla crescita di prodotti il cui prezzo è formato soprattutto da tasse e balzelli vari, ormai diventati insopportabili Al contrario si registra il forte calo dello 0,4% dei prodotti alimentari".

"I dati confermano – afferma Paolo Landi, presidente di Adiconsum – la necessità di procedere rapidamente ad un confronto con l’Istat sulla composizione del paniere. Preoccupa – conclude il presidente – il dato relativo ai prodotti alimentari diminuiti sia base mensile che su base annua, confermando la caduta di consumi come rilevato anche dall’Ismea".

Per l’Intesaconsumatori sembra che "l’Istat sia guarito dal "colpo di sole" che nelle settimane scorse aveva portato l’istituto a rilevare un tasso di inflazione in discesa". L’inflazione in salita al 2,1% a luglio – si legge in una nota di Adoc, Federconsumatori, Codacons e Adusbef – è sicuramente un dato più veritiero rispetto ai numeri diffusi nei mesi scorsi, ma ancora lontano dalla realtà e da quell’inflazione percepita dai cittadini che si attesta non al d sotto del 6-7%.


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