"L’Istat non cessa di stupirci con le scelte che annualmente fa per la composizione del "paniere" in base al quale viene effettuata la rilevazione dei beni al consumo. Tutto fa pensare che i prodotti da eliminare e quelli da inserire nel paniere vengano scelti in funzione della capacità di far apparire più o meno basso il tasso di inflazione".

È questo il commento di Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), alla presentazione del paniere Istat.

"Non si comprende perché soltanto adesso viene inserito il latte in polvere per i neonati, che oggi costa mediamente il 30-40% meno di un anno fa dopo le aspre battaglie portate avanti dalle associazioni di consumatori e dall’Autorità Antitrust contro le case farmaceutiche".

"Così pure il "peso" dell’energia viene aumentato di un solo decimo di punto, quando carburanti, elettricità e gas subiscono ormai da 12 mesi aumenti molto più consistenti – continua Antonio Longo – L’anno scorso un’altra scelta incomprensibile era stata l’inserimento degli apparecchi di telefonia fissa, sempre meno utilizzati, mentre venivano eliminati dal paniere le antenne satellitari e i decoder, introdotti solo un anno prima".

"L’impressione – conclude il Presidente di MDC – è che nonostante le Commissioni paludate di cui si vanta l’Istat proceda a tentoni, senza una rigorosa logica di rilevazione del reale mercato e delle scelte quotidiane dei consumatori. Il fatto poi che invece di completare i punti di rilevazione, come da anni chiediamo, addirittura di facciano passi indietro (entra Vercelli ed escono Avellino e Teramo) adducendo difficoltà degli uffici statistici comunali è una conferma dello sbando in cui versa l’Istituto, che non è in grado di supplire ad eventuali carenze locali e si affida completamente all’efficienza o meno delle amministrazioni comunali".

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