"L’ultimo colpo di coda della Moratti mi ha lasciata sconcertata e indignata per la disattenzione con cui un ministro dell’Istruzione, al termine del suo mandato, stabilisce con un decreto, annunciato solo pochi giorni fa, che dall’anno scolastico 2006/2007 possa partire la sperimentazione della cosiddetta riforma della scuola superiore. Esprimo il più forte rifiuto all’avvio della sperimentazione.". E’ questo il commento dell’assessore della Pubblica Istruzione della regione Sardegna, Elisabetta Pilia, sulla firma da parte di ministro dell’istruzione Letizia Moratti del decreto per l’avvio della sperimentazione di tipo ordinamentale alle superiori.

"Lascia interdetti la scarsa sensibilità nei confronti di dirigenti scolastici, insegnanti, famiglie e studenti, ai quali – dopo la chiusura delle prescrizioni scolastiche avvenuta il 25 gennaio – si proporrebbe l’avvio di una sperimentazione che aggiunge confusione all’incertezza. Infatti nulla si sa sui titoli che verranno rilasciati al termine di percorsi non meglio specificati e non è neppure detto se avranno carattere professionalizzante o solo propedeutico per l’iscrizione all’università".

"La decisione del ministro è stata assunta nel totale dispregio del parere fortemente negativo espresso dalla Conferenza Stato-Regioni – continua l’assessore – nessun Governo può infatti essere legittimato ad avviare riforme così importanti per il Paese senza che ci sia l’intesa Stato-Regioni". "L’avvio in questa fase della sperimentazione di nuove tipologie di percorsi di studio non meglio specificati – previsto da un decreto "fantasma" che non compare sul sito ufficiale del Miur e, a quanto mi risulta, è ancora sottoposto a rimaneggiamenti – rischia di modificare in modo pesante l’offerta d’istruzione delle rete scolastica regionale".

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