A seguito della denunciata contaminazione di alcuni prodotti per l’infanzia da Itx contenuto nell’inchiostro proveniente dalla confezione Tetrapak, Confconsumatori chiede l’accertamento tecnico preventivo della tossicità di tale sostanza e delle tecniche di produzione dei contenitori. Consapevole della delicatezza e della serietà degli interessi in gioco, ma determinata a tutelare la salute dei cittadini e a battersi per la sicurezza e la qualità degli alimenti, Confconsumatori vuole conoscere se la sostanza Itx sia anche solo potenzialmente dannosa, prima di esperire un’azione inibitoria ai sensi dell’art. 140 Codice del Consumo.

Per tale motivo gli avv. Carmelo Calì, Giovanni Franchi e Antonio Pinto, dell’ufficio legale nazionale di Confconsumatori, hanno presentato ricorso al Tribunale di Reggio Emilia per ottenere la nomina un Consulente tecnico. L’associazione ritiene che l’Istituto Superiore di Sanità potrebbe risultare il soggetto più idoneo in ragione della competenza scientifica, imparzialità e terzietà.

L’associazione vuole ottenere una pronuncia chiara sulla concreta pericolosità per la salute dei consumatori, ancora oggi di fronte all’ assoluta incertezza, fra rassicurazioni e smentite, riservandosi di proporre l’azione inibitoria per "ottenere il ritiro dal commercio delle confezioni contenenti prodotti contaminati, ordinare alla Società le misure necessarie per eliminare gli effetti dannosi accertati". Fino ad allora, spetterà ai consumatori decidere se acquistare i prodotti o lasciarli sul banco di vendita.

 

 

 

 

 

 

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