L’apertura delle economie alla concorrenza internazionale offre nuove opportunità in termini di dinamismo economico, competitività e creazione di posti di lavoro di qualità. Alla sfida positiva della globalizzazione l’Unione europea dà una risposta politica complessiva con la propria strategia per la crescita e l’occupazione, intesa ad aiutare gli Stati membri e i cittadini a fruire delle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dai mercati globali, sopratutto mediante l’anticipazione e la gestione positiva del cambiamento.

La perdita di posti di lavoro nei settori meno concorrenziali è comunque una conseguenza inevitabile dell’apertura degli scambi e della globalizzazione. In tale contesto il nuovo Fondo ha lo scopo di consentire all’UE di sostenere i lavoratori che hanno perso il posto a causa di aggiustamenti ai mutamenti commerciali.

Presentando le idee all’origine della proposta odierna, il Presidente Barroso ha affermato: "Il Fondo di adeguamento alla globalizzazione esprimerà la solidarietà dell’Unione a coloro che sono gravemente e personalmente colpiti da licenziamenti dovuti ad aggiustamenti commerciali. In tal modo costituirà uno stimolo a rispondere adeguatamente ed efficacemente agli effetti negativi dell’apertura dei mercati. Il Fondo aiuterà i lavoratori licenziati a ritrovare un’occupazione perché vogliamo un’Unione europea concorrenziale, ma anche equa".

Vladimír Špidla, Commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità, ha aggiunto: "Questo Fondo si rivolge alle persone. Sfortunatamente in un’economia globalizzata alcuni lavoratori di determinati settori perdono il posto. Poiché l’Unione europea adotta decisioni in materia di commercio estero, è logico che tramite il nuovo Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione si assuma la responsabilità di garantire ai lavoratori che hanno perso il posto a causa dei nuovi flussi commerciali che nel mutevole contesto economico essi non vengono né dimenticati né ignorati". Come segnale concreto della solidarietà dell’UE, l’FEG completerà gli interventi degli Stati membri a livello nazionale, regionale e locale. I servizi una tantum personalizzati che l’FEG deve finanziare comprendono l’assistenza nella ricerca di un’occupazione, la riqualificazione personalizzata, la promozione dell’imprenditorialità o l’assistenza al lavoro autonomo.

Potrebbero essere ugualmente disponibili speciali "integrazioni sul lavoro" temporanee, ad esempio per coloro che partecipano alle azioni di formazione, nonché indennità salariali aggiuntive per i Iavoratori con più di 50 anni. I provvedimenti sono destinati ad aiutare i lavoratori licenziati da imprese multinazionali o nazionali, comprese le PMI (piccole e medie imprese), a trovare e mantenere una nuova occupazione; le azioni si estenderanno su 18 mesi.
Katharina von Schnurbein 02 298 1408

Per ulteriori informazioni:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/emplweb/news/news_en.cfm?id=131

 

 

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