La Plenaria si apre lunedì 13 febbraio con l’esame della relazione BERMAN (PSE, NL), sulla proposta di direttiva che stabilisce norme minime per la protezione dei polli allevati per la produzione di carne. I deputati chiedono norme più rigorose e auspicano l’introduzione di un’etichetta più completa delle carni, inclusa l’indicazione di origine. L’Esecutivo è sollecitato a controllare e, se del caso, vietare l’importazione di polli da paesi terzi provenienti da allevamenti che non rispettano le disposizioni in materia di benessere analoghe a quelle europee.

Successivamente passa al vaglio della Plenaria la relazione di Gunnar HÖKMARK (PPE/DE, SE), con la quale si auspica la riforma dell’attuale normativa sugli aiuti di Stato, giudicata troppo burocratica e poco trasparente. Pur riconoscendone l’utilità, i deputati chiedono che le sovvenzioni statali siano ridotte e usate meglio. D’altra parte, secondo la relazione, occorre sostenere le PMI innovative e concentrare gli investimenti nelle infrastrutture. E’ poi necessario rivedere i tagli subiti dalle regioni che hanno patito l’effetto statistico e attribuire maggiore importanza ai criteri territoriali.

L’Assemblea esamina una relazione sugli effetti della globalizzazione sul mercato interno (relazione Herczog (PSE, HU). Per i deputati il completamento del mercato unico, compreso quello dei servizi, è fondamentale per raccogliere la sfida e accrescere la competitività dell’UE. A tal fine, la relazione chiede di definire una vera politica industriale europea e sviluppare strategie per incentivare la ricerca e l’innovazione, oltre all’instaurazione di sistemi efficaci per proteggere la proprietà intellettuale e le denominazioni di origine

Il Parlamento è chiamato ad approvare il testo comune – concordato in sede di comitato di conciliazione – sulla direttiva volta a proteggere i lavoratori dai rischi derivanti dalle radiazioni ottiche. Consiglio e Parlamento hanno deciso di escludere dalla normativa le radiazioni naturali come quelle del sole. I datori di lavoro dovranno valutare i rischi e prendere le contromisure necessarie. I lavoratori dovranno essere debitamente informati e, in caso di esposizione, avranno diritto a visite mediche [relazione Öry (PPE/DE, HU)].

Martedì 14 febbraio

La relazione di Vittorio Emanuele AGNOLETTO (GUE/NGL, IT) auspica il rafforzamento e l’inclusione della clausola sui diritti dell’uomo in tutti gli accordi siglati dall’UE, al fine di tutelare più efficacemente i diritti umani e la democrazia nel mondo. I deputati hanno precisato che, in caso di mancato accoglimento della proposta, il Parlamento non darà il proprio parere conforme ai nuovi accordi. La relazione Agnoletto rivendica poi una maggiore implicazione del Parlamento nella definizione dei mandati negoziali e nelle procedure di sospensione degli accordi.

La Plenaria esamina la relazione di Mechtild ROTHE (PSE, DE), che chiede alla Commissione di presentare, entro il 31 luglio 2006, una proposta legislativa tesa a raddoppiare entro il 2020 il ricorso alle energie rinnovabili utilizzate a fini di riscaldamento e di raffreddamento. A tal fine, i deputati propongono una serie di misure e di incentivi, anche fiscali, cui potrebbero ricorrere gli Stati membri. L’obiettivo è garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, tutelando l’ambiente.

Libera circolazione dei servizi e libertà di stabilimento dei prestatori. Sono questi i due principali obiettivi della molto controversa proposta di direttiva tesa a completare il mercato unico dei servizi e che è ora all’esame del Parlamento. Popolari e socialisti sono giunti a un compromesso sul principio del paese d’origine che mitiga notevolmente la proposta originaria, ma anche la relazione della commissione per il mercato interno [relazione GEBHARDT (PSE, DE)]. La principale preoccupazione resta quella legata ai diritti sociali.

Mercoledì 15 febbraio

La pubblicazione sulla stampa europea di alcune vignette satiriche raffiguranti Maometto ha provocato manifestazioni di protesta e reazioni anche violente da parte di alcune comunità musulmane, soprattutto in Medio oriente, dove ambasciate europee sono state prese d’assalto e saccheggiate. Dopo le dichiarazioni di Consiglio e Commissione, i rappresentanti dei gruppi politici esprimono in Aula la loro posizione sul diritto alla libertà d’espressione e al rispetto della fede religiosa.

Consiglio e Commissione intervengono in Aula sulla controversia che oppone la comunità internazionale e l’Iran riguardo, in particolare, alle attività nucleari della Repubblica islamica. Tale questione, assieme al tema dei diritti umani e alle dichiarazioni del Presidente Ahmadinejad su Israele, era già stata affrontata in diverse occasioni. A seguito del dibattito è prevista l’adozione di una risoluzione da parte del Parlamento.

Il Parlamento esamina in seconda lettura la proposta di direttiva volta ad armonizzare le disposizioni in materia di formazione e rilascio delle licenze dei controllori del traffico aereo, nonché ad agevolare il riconoscimento reciproco delle licenze nazionali. La commissione per i trasporti [relazione di Christine DE VEYRAC (PPE/DE, FR)] raccomanda alla Plenaria di approvare la posizione comune del Consiglio, che riprende in larga parte gli emendamenti proposti dal Parlamento in prima lettura.

Undici elementi strategici su cui fondare la politica forestale europea. Sono gli strumenti individuati dalla relazione di Heinz KINDERMANN (PSE, DE). Tra le misure proposte, figurano quelle volte a promuovere la gestione sostenibile delle foreste ed a incoraggiare l’utilizzo di risorse rinnovabili nonché azioni più efficaci per la lotta contro gli incendi. Particolare attenzione è stata posta sull’importanza del rimboschimento e sulla necessità di incentivi fiscali alle attività che operano per la protezione dell’ambiente.

Prodotti tradizionali di qualità e colture energetiche, folklore e tecnologie dell’informazione, servizi e rinnovo generazionale. Sono queste alcune delle piste suggerite dalla relazione di Mairead McGUINNESS (PPE/DE, IE), che propone di promuovere lo sviluppo rurale nel rispetto delle priorità comunitarie. Più in generale si chiede di lasciare un più ampio margine di manovra agli Stati membri.

Giovedì 16 febbraio

La relazione di Benoît HAMON (PSE, FR), all’esame della Plenaria, auspica che in futuro l’Unione europea riesca a garantire un miglior coordinamento delle proprie posizioni in seno al Fondo monetario internazionale (FMI), in modo da incidere maggiormente sulle decisioni dell’istituzione. La relazione sostiene inoltre la revisione strategica in corso nel FMI, pur ritenendo necessaria una modifica delle condizioni relative alla gestione dei prestiti, giudicate in qualche occasione troppo rigide e non sempre coerenti.

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