"Da anni facciamo incontri, vertici sulla lotta alla criminalità. È ora di passare ai fatti. E questo possiamo farlo solo se ci spogliamo del mantello di sudditanza con il quale noi calabresi viviamo e giudichiamo i nostri amministratori pubblici".Così Filippo Callipo, imprenditore e già presidente di Confindustria Calabria, al Congresso nazionale di Cittadinanzattiva "Casa nostra. Il ruolo dei cittadini nella lotta per la legalità", in programma a Roccella Jonica sino a domani 28 ottobre.

Lo slogan dell’associazione è "Non più ospiti ma padroni di casa della Repubblica". "Questo deve valere – si legge nella nota dell’associazione – anche per noi calabresi che dobbiamo diventare padroni di casa della nostra Calabria: dobbiamo diventare cittadini attivi, chieder conto ai nostri rappresentanti politici del loro operato. Senza questo, la politica continuerà a gestire nel suo interesse. Ho capito che qualcosa può cambiare solo se tutti ci attiviamo, dopo un colloquio con un alto funzionario del Ministero dell’Interno, insieme ad altri due imprenditori. Dopo il nostro colloquio, il rappresentante del Governo ha ammesso che gli avevamo fornito uno spaccato della Calabria a lui sconosciuta. Lo avevamo fatto noi, dunque, e non i politici che amministrano la nostra Regione".

Una sferzata arriva poi alla sua stessa categoria: "Se non rompiamo la catena fra ‘ndrangheta, politici e imprenditori, niente può cambiare", dice Callipo che, all’indomani dei due omicidi di ieri sera a Lamezia Terme, aggiunge: "lo scorso anno, il 20 settembre, chiedevo più attenzione verso la Locride. Nessuno ha risposto a quell’appello. Un mese dopo hanno assassinato Fortugno. Adesso si invoca un decreto Locri e forse anche un decreto Lamezia Terme. Ho poi chiesto, in una lettera al Capo dello Stato, un esercito a difesa del nostro territorio e sono stato criticato, a destra come a sinistra. Oggi sento che il sottosegretario alla regione Calabria chiede la stessa cosa. Dobbiamo aspettare sempre eventi sensazionali, per agire".

Il Congresso di Cittadinanzattiva proseguirà nel pomeriggio con gli interventi di monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Gerace e Locri, e Antonio De Gaetano, assessore regionale al Lavoro. Domani il Congresso si concluderà con gli interventi del ministro della Salute Livia Turco, del senatore Nuccio Iovene (Commissione Salute del Senato) e dell’onorevole Francesco Ferrante (Commissione Ambiente del Senato).

Per approfondimenti: Si apre il Congresso di Cittadinanzattiva

Congresso di Cittadinanzattiva: "Rinnovare la politica e ridare legalità al Paese"

 

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