Legambiente risponde alle tesi negazioniste del climatologo americano Lindzen, che in un convegno che si è svolto oggi a Roma, ha sostenuto che l’uomo contribuisce in misura irrilevante alle emissioni che alimentano i mutamenti climatici.
"Le affermazioni di Lindzen – afferma invece l’associazione ambientalista in una nota – suonano come la scoperta dell’acqua calda. Egli ricorda che l’effetto serra deriva in massima parte dalla radiazione solare e dal vapore acqueo, e solo per l’1,5% dalle attività dell’uomo. Una banalità, dal momento che senza i raggi del sole e il vapore acqueo la temperatura sulla terra sarebbe di molti gradi sotto lo zero, incompatibile con ogni forma di vita. Il punto è che proprio l’aumento di quella piccola parte di emissioni dovute alla combustione di petrolio e carbone e alla deforestazione, cioè ad attività umane, sta rompendo la stabilità del clima".

Secondo Legambiente, il modo migliore di fronteggiare queste campagne disinformative è dimostrare che l’applicazione del Protocollo di Kyoto è nell’interesse dell’ambiente e della vita quotidiana dei cittadini: diminuire infatti i consumi di petrolio e di carbone, ed aumentare il risparmio energetico e il ricorso alle fonti rinnovabili, permette di salvare il clima e contemporaneamente ridurre lo smog, alleggerire la bolletta energetica pagata da un Paese come l’Italia, che importa quasi tutta l’energia consumata.


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