"Il nostro paese continua a inseguire, con difficoltà, il passo della crescita dei consumi e fatica a seguire il passo dello sviluppo mondiale nell’impiego delle fonti energetiche rinnovabili". Questo il commento di Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, intervenuto a "Rinnova, gli Stati generali delle fonti rinnovabili", la due giorni di studio e dibattito sulle energie pulite organizzata da Enel, Legambiente, Kyoto Club e i Giovani Imprenditori di Confindustria con la collaborazione della regione Toscana, della Provincia, del Comune e dell’Università di Pisa.

Eppure – ha proseguito il direttore generale di Legambiente – puntare sulle fonti rinnovabili come il solare e l’eolico, per le quali le prospettive di crescita sono più consistenti e il cui ruolo è più significativo per ridurre la dipendenza dal petrolio e le emissioni climalteranti, è una direzione di marcia che conviene in termini economici e ambientali, ma anche in termini di nuova occupazione e di modernizzazione del Paese.

Legambiente ha formulato anche una serie di proposte per il rilancio delle fonti rinnovabili che vanno dalla necessità di rivedere il sistema degli incentivi per realizzare almeno l’obiettivo minimo del 2% da fonti rinnovabili attraverso il meccanismo dei Certificati Verdi, alla opportunità di approvare al più presto i provvedimenti del decreto legislativo 387 del 2003 che recepisce la direttiva europea 2001/77 sulla promozione delle fonti rinnovabili.


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