I tassisti e Bersani hanno raggiunto un accordo: scompaiono il cumulo delle licenze e la doppia targa. Questo in sintesi il risultato dell’incontro decisivo di ieri sera tra i sindacati e il ministro per lo Sviluppo economico. Uno dei punti dell’intesa riguarda la possibilità di bandire nuovi concorsi per le licenze. Questo accadrà solo se la situazione ordinaria lo richiederà e a seguito di una verifica da parte dei comuni. I Comuni, inoltre, "possono disporre ulteriori turni giornalieri per le singole auto, utilizzando dipendenti e collaboratori familiari, con forme di controllo sistematico da parte dei Comuni. Potranno inoltre prevedere bandi straordinari in deroga alla programmazione ordinaria a titolo oneroso o gratuito". Nel caso di bando oneroso, sarà esclusa la possibilità di bandire un’asta economica per l’assegnazione del titolo. Il ricavato del bando oneroso verrà distribuito ai tassisti già in attività in una percentuale non inferiore all’ 80%; la parte restante dei proventi potrà essere usata dai Comuni per iniziative di controllo e miglioramento della qualità di tutto l’autoservizio pubblico non di linea.

Riguardo alla doppia targa, su cui negli ultimi giorni si era inasprito il confronto, l’emendamento che Bersani appronterà prevede un’adozione solo entro limiti sperimentali, per particolari utenze (come i disabili) e in prevalenza in consorzi e cooperative. Scattano anche i servizi a chiamata in accordo con scuole o hotel e le tariffe a forfait predeterminate dai Comuni su specifiche tratte.

Riportiamo di seguito il testo dell’emendamento del Ministero dello Sviluppo Economico:

"L’originale contenuto dell’articolo 6 del decreto legge 223/2006 è stato oggetto di un approfondito esame ed è stata elaborata una riformulazione, con disposizioni tali da garantire il raggiungimento del medesimo risultato. Il nuovo articolo si basa sul principio fondamentale di offrire ai Comuni una serie di facoltà tra le quali potranno scegliere quelle più idonee alle esigenze locali di potenziamento del servizio, ove necessario e, comunque, previa consultazione delle commissioni consultive previste dalla vigente legge statale o dalle leggi regionali.

I Comuni possono:

– Disporre di ulteriori turni giornalieri per le singole auto, utilizzando dipendenti e collaboratori familiari, con forme di controllo sistematico da parte dei Comuni.

– Prevedere bandi straordinari per il rilascio a titolo oneroso o gratuito di nuove licenze. I concorsi avverranno nell’ambito dell’ordinaria programmazione (che comunque viene fatta salva) ove questa sia idonea a garantire un adeguato livello di servizio. Nel caso in cui la programmazione manchi o si riveli insufficiente o inidonea, i Comuni potranno bandire concorsi straordinari. Nel caso di bando oneroso, sarà comunque esclusa la possibilità di bandire un’asta economica per l’assegnazione del titolo. Il ricavato del bando oneroso verrà distribuito ai tassisti già in attività in una percentuale non inferiore all’80%, mentre la restante parte dei proventi potrà essere utilizzata dai Comuni per iniziative di controllo e miglioramento della qualità di tutto l’autoservizio pubblico non di linea.

– Prevedere il rilascio di autorizzazioni temporanee e non cedibili per eventi straordinari e per periodi limitati, in prevalenza a consorzi e cooperative di taxi già in attività.

– Prevedere la possibilità di utilizzare un numero limitato di veicoli sostitutivi e aggiuntivi a favore di particolari utenze, avvalendosi di sostituti alla guida. Questa attività sarà svolta in via sperimentale e in prevalenza da consorzi e cooperative di taxi, per servizi diretti a particolari categorie di utenze.

– Prevedere che gli attuali tassisti, singoli o associati, possano svolgere in via sperimentale un servizio specializzato e innovativo a favore dell’utenza, a seguito di regolamentazione da parte del comune. Il comune potrà anche prevedere tariffe predeterminate per singole tratte.

– Prevedere l’istituzione di un comitato di monitoraggio composto da funzionari comunali, rappresentanti della categoria, dei radiotaxi e rappresentanti degli utenti per regolare le migliori modalità di svolgimento del servizio e adeguarlo alla domanda effettiva.

Sono fatti salvi il conferimento di nuove licenze secondo la vigente programmazione numerica (fermo restando quanto previsto dalla lettera b) e il divieto di cumulo di più licenze al medesimo intestatario ai sensi della vigente legge 21 del 1992.

La disposizione non comporta oneri per la finanza pubblica".

Per scaricare la tabella con il confronto tra le disposizioni sui taxi clicca qui.

 

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