Mercoledì prossimo i farmacisti sciopereranno contro il decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Il Codacons ha deciso di schierarsi apertamente contro tale protesta, definita come "Interruzione di pubblico servizio", e dichiara a sua volta una giornata di protesta per giovedì 20 luglio: i consumatori saranno invitati a boicottare le farmacie, per rivolgersi solo a quelle comunali.

"Non solo le farmacie non hanno applicato gli sconti in favore dei cittadini previsti dal Decreto Storace – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – ma adesso vogliono anche scioperare contro un provvedimento, quello della vendita dei farmaci nella grande distribuzione, che porterà ad una riduzione fino al 30% dei prezzi dei medicinali". "Se verrà confermato lo sciopero di mercoledì, denunceremo le farmacie coinvolte per interruzione di pubblico servizio e chiederemo alle singole Regioni di valutare il ritiro delle licenze nei confronti dei farmacisti ribelli, in relazione all’inadempimento del servizio – prosegue Rienzi – Proclameremo poi per giovedì 20 il boicottaggio delle farmacie su tutto il territorio, invitando i cittadini a rivolgersi solo a quelle "comunali" di cui diffonderemo l’elenco in ogni città".

Anche per Adoc "Lo sciopero delle farmacie è un atto gravissimo perché va 2 volte contro i consumatori, sia non riconoscendo le vessazioni degli ultimi anni in cui i farmacisti hanno negato gli sconti ai cittadini previsti del decreto Storace e limitato l’informazione sui farmaci generici, sia perché determina problemi per la salute pubblica, colpendo i consumatori più deboli".

"Questo atteggiamento – sostien Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – ci convince ancora di più del fatto che va portata avanti la battaglia di rinnovamento e modernizzazione del settore. Una svolta però che per essere impressa deve chiudere la pagina degli oligopoli come quella scritta in questi anni dai farmacisti".

 

 

 

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