La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha approvato, in questi giorni, l’ordine del giorno che prevedeva la proposta avanzata dalla regione Marche di attuare una strategia di "difesa attiva" del Made in Italy. Secondo il presidente della regione, Gian Mario Spacca, è necessario un piano per "rilanciare la competitivita` e la capacita` di sviluppo del Paese. In uno scenario in cui la domanda interna e` stagnante, il sostegno all’internazionalizzazione ed al Made in Italy, dunque, e` una priorita` strategica di politica economica: e` necessario invertire la tendenza alla perdita di competitivita` e quote di mercato del sistema-Paese".

Tre le richieste delle regioni al Governo:

  • obbligatorieta` della stampigliatura di origine per i prodotti che entrano nella UE, ai fini della corretta informazione del consumatore;
  • adozione di misure tempestive (come le quote o restrizioni quantitative e le procedure antidumping previsti dall’Unione Europea) nei confronti delle quote dalla Cina gia` scadute, che stanno generando effetti devastanti sugli assetti produttivi e occupazionali del settore in Europa;
  • parita` di condizioni nel commercio internazionale.

E’ stata inoltre accolta una specifica richiesta dell’Associazione nazionale dei calzaturieri (A.N.C.I.), in considerazione della forte esposizione di questo comparto rispetto alle contraffazioni ed agli attacchi di concorrenza sleale".


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