Il Direttore generale dell’Unicef (fondo delle nazioni unite per l’infanzia ) Ann M. Veneman ha sottolineato che le decisioni dei leader del G8 renderanno la prossima settimana cruciale per la salute e il benessere di 1 miliardo di bambini che vivono in povertà, per gli oltre 100 milioni che non hanno accesso a scuola e per 10,6 milioni che muoiono prima del 5° anno d’età. Secondo l’organizzazione alcuni efficaci investimenti che rappresentano una chiara giustificazione logica per lo stanziamento di nuove risorse, riguardano interventi per la sopravvivenza dei bambini che fanno leva su modalità integrate nella diffusione degli aiuti, per raggiungere un maggior numero di donne e bambini con aiuti sanitari e nutrizionali, incluse le vaccinazioni e le zanzariere per la prevenzione della malaria; interventi per l’istruzione e per la prevenzione e il trattamento dell’AIDS.

In particolare, in questo settore il direttore Generale dell’Unicef ha sottolineato come l’HIV/AIDS stia producendo effetti particolarmente gravi sulla condizione dei bambini: a causa dell’AIDS la speranza di vita media è crollata, in numerosi paesi africani, da più di 60 anni a meno di 40, mentre quasi 15 milioni di bambini hanno perso uno o entrambi i genitori a causa della malattia. Senza un intervento drastico, tale numero salirà a circa 25 milioni entro il 2010.

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