Le commissioni riunite Giustizia e Infanzia del Senato hanno approvato, in sede deliberante e senza modifiche, il disegno di legge n.3537 sull’affidamento condiviso dei figli in caso di separazione, già approvato dalla Camera. Lo rende noto il Senato, precisando che il provvedimento modifica l’articolo 155 del codice civile, fissando obiettivi e criteri ai quali il giudice deve attenersi nell’adozione di provvedimenti relativi ai figli in caso di separazione dei coniugi.

Secondo l’articolo 1 del ddl, "la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori" e "le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli". In caso di disaccordo, il ddl prevede che la decisione sia rimessa al giudice, mentre limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.

Per quanto riguarda il mantenimento dei figli, fatto salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascun genitore vi provvede in misura proporzionale al proprio reddito. Secondo il ddl, il giudice può comunque disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore e ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l’affidamento esclusivo.

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