Circa il 40% dei giovani ha ammesso di giocare con videogiochi a contenuto violento. La percentuale aumenta al 55% per la classe tra i 13 e i 14 anni. Lo rileva l’Avacu, associazione di consumatori spagnola che ha svolta una indagine su un campione di 1.562 ragazzi tra 7 e 14 anni a Valencia. Secondo la ricerca l’aspetto che più attrae i giovani di un videogioco è che sia divertente (47,7%), che ci si possa giocare in gruppo (36,8%) e che sia reale. Preoccupa però il dato che indica un 17% degli itnervistati ha affermato di esserre attrattato dai contenuti violenti del gioco.

Nel 33,5% dei casi i videogiochi provocano discussioni con i genitori, nel 22,3% distolgono dallo studio e nel 35% causano problemi fisici. Oltre il 58% del campione ha riconosciuto che gli costa smettere di giocare ai videogiochi, mentre oltre il 52% afferma che i propri genitori non li lasciano giocare tutto il tempo che vogliono, mentre l’11,5% ha risposto positivamente.

 

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