In Niger fame e malnutrizione minacciano la vita di oltre 3,6 milioni di persone: di queste, 800.000 sono bambini sotto i 5 anni. La carestia, causata dalla siccità e dall’invasione di locuste che hanno compromesso il raccolto del 2004, potrebbe colpire l’intera regione. "E’ necessario agire immediatamente, prima che altri paesi vengano ridotti nelle condizioni del Niger – ha affermato Enrico Leonardi, addetto ai programmi UNICEF. Per ora la crisi è circoscritta al Niger, ma è in fase di peggioramento. Degli 800.000 bambini a rischio, 250.000 sono già malnutriti; altri 30.000 sono affetti da malnutrizione grave".

Dinanzi all’emergenza in atto, il Consiglio Direttivo dell’UNICEF Italia ha deciso l’immediato trasferimento di 300.000 euro dai propri fondi di emergenza, per fornire le risorse necessarie alle misure di risposta alla carestia. "La vita di 800.000 bambini è in pericolo a causa di fame e malnutrizione: non si può attendere oltre, servono fondi per intervenire, e servono ora – ha affermato il Presidente dell’UNICEF Italia Antonio Sclavi. Ci auguriamo che questo primo contributo possa servire come volano per un massiccio sostegno da parte dei donatori".

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