Quanti sono i minori, bambini e adolescenti in Italia. Come vivono, quali sono le loro aspirazioni, quanto "costano" alle famiglie. Quali le ultime statistiche in tema di natalità. Quali servizi per infanzia e adolescenza. La situazione ad oggi in relazione alla legge che prevede la chiusura degli istituti per minori. Questi alcuni degli argomenti salienti di una "due giorni" di lavori organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Centro Nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza in programma per il 21 e 22 novembre a Firenze, nella sede dell’Istituto degli Innocenti.

La manifestazione organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, per celebrare la ricorrenza della Giornata internazionale per i diritti del fanciullo, sarà l’occasione per fare il punto sulle principali tematiche e questioni che riguardano la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, coinvolgendo nel confronto amministratori ed esperti, studiosi ed operatori sociali. Prevista, tra gli altri, la presenza di Roberto Maroni, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Grazia Sestini, Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Burani Procaccini, Presidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia, Marina D’Amato, Presidente del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, Leonardo Domenici, Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze, Claudio Martini, Presidente della Regione Toscana, Alessandra Maggi, Presidente dell’Istituto degli Innocenti, Antonio Sclavi, Presidente di Unicef Italia e molti altri.

Nel corso del convegno sarà presentata la nuova Relazione biennale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza. Il rapporto dedica una particolare attenzione a fenomeni nuovi e significativi della popolazione under 18, a cominciare dalla sua riduzione rispetto alla popolazione adulta e dal calo del tasso di mortalità infantile. Dalla relazione emerge che i cittadini minorenni in Italia sono 9.842.726 (nel 2003) – il 17,2% della popolazione totale – con una prevalenza dei maschi (5.054.170) sulle femmine (4.788.556) e una diminuzione rispetto agli anni precedenti. Nel 1991 i bambini e gli adolescenti in Italia erano infatti 11.518.344, quindi in poco più di dieci anni si è registrata una contrazione di 1.675.618 unità. Il tasso di natalità sembra mostrare segni di ripresa passando da 1,2 nati per ogni donna in età feconda della fine del decennio scorso agli 1,3 nati per ogni donna in età feconda del 2003 con una crescita minima, costante negli ultimi anni.

La denatalità sta toccando però anche le regioni meridionali che, tuttavia, hanno tassi di natalità maggiori rispetto alle regioni del Centro-Nord. Queste ultime mostrano comunque segni di una ripresa della natalità. L’indice di vecchiaia (persone di 65 anni e più ogni 100 persone di 0-14 anni) della popolazione italiana passa da 96,6 nel 1991 a 133,8 nell’anno 2003. Mentre il tasso di mortalità infantile (morti nel primo anno di vita ogni mille nati vivi) è stato praticamente dimezzato: i morti di meno di un anno erano 4571 nel 1990 e 2429 nel 2000. Aumenta il numero delle famiglie ma nel contempo, a seguito della crescita di separazioni e divorzi, il numero dei figli affidati – ogni anno – passa dai circa 47 mila del 1994 ai circa 79 mila del 2002, con un sostanziale raddoppio. Riguardo agli ambiti problematici come le violenze e i maltrattamenti sui minori il tema degli omicidi in famiglia rivela che circa il 16% delle vittime (anno 2003) risultavano essere figli. A proposito dei comportamenti a rischio diffusi tra gli adolescenti, i curatori della relazione sottolineano "la difficoltà di costruire riflessioni e azioni preventive adeguate in ordine ai comportamenti a rischio degli adolescenti, quando il sistema culturale di riferimento in cui vivono propone loro un modello di vita basato proprio sul rischio, vissuto come componente positiva della vita".

Nel corso della due giorni verranno poi anticipati i primi risultati delle indagini in corso, condotte dal Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, sui nidi e i servizi per la prima infanzia e sui minori fuori dalla famiglia (in affidamento familiare o in servizi residenziali), mentre, congiuntamente con l’ISTAT, saranno presentati i primi risultati su comportamenti e stili di vita quotidiana dei minorenni, rilevati con l’ultima indagine multiscopo sulle famiglie.

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