"Il 2005 non è stato un anno felice per la programmazione televisiva dedicata ai minori; violenza, volgarità e violazioni del codice Gasparri sono state pane quotidiano, tanto nell’orario d’utenza familiare quanto in quello a protezione rafforzata". Così Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Tv del Moige – Movimento Italiano Genitori traccia un bilancio del 2005 basato sulle oltre 30.000 e-mail e telefonate giunte all’Osservatorio Tv.

"La maggior parte delle segnalazioni – precisa Scala – sono venute dai genitori (75%) e purtroppo in circa l’80% dei casi si è trattato di proteste. La maglia nera spetta a Italia 1, un primato meritato grazie alla lunghissima programmazione del Wrestling, le volgarità di Camera Cafè e di Will & Grace, le scene raccapriccianti di CSI o della Talpa e grazie alla Famiglia Griffin all’ora di pranzo, cartone esplicitamente rivolto ad un pubblico adulto. Per non parlare di Studio Aperto che ormai tratta solo gossip. Gli ammirevoli "Smallville" ed "Eddie il cane parlante" si perdono purtroppo tra un mare di doppi sensi e violenza".

"La rete che si è dimostrata più attenta ai minori e che mai è stata oggetto di proteste è stata Rai Tre – continua Scala – I programmi del 2005 più graditi dai genitori sono stati infatti La Melevisione, il Gt Ragazzi, Screensaver, Per un pugno di Libri e Cominciamo Bene. Segue nel gradimento dei genitori Rai Due, che quest’anno ha una programmazione notevolmente migliore rispetto al 2004. Ad essere piaciuti sono stati in particolare Voyager Ragazzi, l’Albero Azzurro, Art Attack e i Cartoons tutte le sere. La rete è al secondo posto a causa delle proteste arrivate per l’Isola dei Famosi e Music Farm, in cui c’è stata anche una bestemmia, e per il poco gradito Desperate Housewifes. Al terzo posto Rai Uno apprezzata per Ballando con le stelle, La prova del cuoco e Lo Zecchino d’oro. Pecca di Rai Uno è stata la programmazione de "La vita in diretta" che, in pieno pomeriggio, tratta tanto la cronaca nera quanto i sexy calendari senza rispetto per i bambini".

"Canale 5 – dice Scala – ha tenuto un atteggiamento ambivalente; da una parte ci sono stati programmi apprezzati come La Corrida, Chi vuol esser milionario e la serie de "Il signore degli anelli" dall’altra programmi diseducativi come "Uomini e donne" e "Vero Amore", o volgari come Tele-faidate: il livello raggiunto è ancora lontano dalla sufficienza. Rete 4 – conclude Scala – è stata la meno contestata tra le reti Mediaset anche perché non si rivolge ad un pubblico di bambini eccetto che per qualche film".

"Quest’anno – commenta la presidente nazionale del Moige Maria Rita Munizzi – tutte le reti hanno messo nel palinsesto qualche film per bambini o qualche cartoon ma ciò non basta a rifarsi la verginità se tutti gli altri spazi sono pieni di violenza e volgarità. Ai bambini e ai genitori serve una programmazione veramente attente ai minori. Nel complesso i genitori non possono ritenersi soddisfatti né per la sensibilità dimostrata dalla maggior parte delle reti né per il rispetto del codice Gasparri che non sembra, allo stato attuale, strumento adeguato di tutela dei minori vista la lentezza e la bassa incisività delle sanzioni. Speriamo – conclude la Munizzi – che il 2006 porti maggiore consiglio ai direttori di rete e magari anche una legge più efficace".

 

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