Tante e dei tipi più diversi sono le violenze che ci vengono riversate addosso quotidianamente attraverso il piccolo schermo. Fanno male ai ragazzi? Quali le più dannose? Le violenze nell’informazione o quelle nella fiction? Le violenze fisiche, verbali o quelle morali? I "pugni nello stomaco" dei tg o le violenze somministrate fino all’assuefazione? Sono questi alcuni degli interrogativi a cui cercheranno di rispondere il prossimo 18 novembre al Bambino Gesù di Roma (piazza Sant’Onofrio, 4 – a partire dalle ore 9) i componenti del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione TV e minori che, assieme all’Ospedale Pediatrico di proprietà della Santa Sede e con l’adesione del Comitato Nazionale di Bioetica, ha organizzato un ciclo di seminari dal titolo: "TV e Minori: medici e psicologi a confronto" per toccare i temi più sensibili del rapporto tra piccolo schermo e rispetto dei telespettatori, bambini e ragazzi.

Dopo aver analizzato i rischi della relazione che intercorre tra "realtà e reality" e tra "desideri e sazietà", il 18 novembre, nell’incontro moderato da Piero Angela, verranno definite le innumerevoli declinazioni che, nella personalità in formazione di un minore, può avere la spettacolarizzazione della violenza. Le conclusioni del seminario – presieduto da Emilio Rossi, presidente del Comitato di applicazione del Codice di Autoregolamentazione per la tutela dei minori in tv, e da Gianni Biondi, responsabile dell’Unità Operativa di Psicologia Pediatrica del Bambino Gesù – contribuiranno a delineare il profilo di una televisione che, senza ignorare le dinamiche proprie del mondo televisivo, rispetti la dignità dei più piccoli.

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