Aumentano le denunce di abusi sessuali e sparizioni di bambini in Toscana. A dare l’allarme è la sezione regionale dell’associazione Telefono azzurro, che registra un boom di richieste pervenute ai propri operatori. Secondo i dati del 2005, il 13,5% delle telefonate effettuate riguarda violenze fisiche, il 7,3% abusi sessuali, il 10,7% soprusi psicologici, il 25,3% problemi derivanti dalla separazione dei genitori e il 34% difficoltà di relazione con babbo e mamma.

Meno urgenti i problemi scolastici (6,2%) rispetto al bisogno puro e semplice di trovare qualcuno con cui poter dialogare (8,4%). Ai numeri 1.96.96, la linea gratuita per bambini, all’ 199.15.15.15, per adolescenti e adulti, e al 114, emergenza per l’infanzia, chiamano davvero tutti, stando alle statistiche di Telefono azzuro Toscana, con una leggera prevalenza di donne (59,2%) rispetto agli uomini (40,8%) e, dato ancora più significativo, con una netta maggioranza (48,9%) di bimbi di una fascia di età che va dai 0 ai 10 anni; seguono i ragazzini dagli 11 ai 14 anni (36,1%) e dai 15 ai 18 anni (15%). La maggior parte delle richieste arriva dal capoluogo, Firenze, con il 38,1%, poi Pisa (10%) e Livorno e Pistoia (entrambe 8,2%).

In controtendenza col dato nazionale, secondo il quale nell’82% dei casi è un membro della famiglia ad essere il responsabile di abusi su minorenni, Telefono azzurro Toscana ha ricevuto moltissime richieste di aiuto da bambini sottoposti a violenze da parte di estranei.


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