"Sono necessari investimenti consistenti di lungo periodo, se si vuole permettere al 61% dei nigerini che vivono con meno di un dollaro al giorno di sfuggire al circolo vizioso della povertà e provvedere ai fondamentali bisogni nutrizionali, sanitari e scolastici dei loro bambini". E’ l’appello di Mr. Adjibade, Rappresentante dell’Unicef in Niger per combattere la penuria alimentare che affligge lo stato africano.

Secondo un’indagine nutrizionale condotta dall’ONU (Nazioni Unite) e da numerose Ong (organizzazione non governative) partner nelle regioni di Maradi e Zinder, nel Niger meridionale, i tassi di malnutrizione acuta sono aumentati fino a raggiungere il 13,4%, di cui un 2,5% sono bambini sotto i 5 anni gravemente malnutriti. Oltre 3,3 milioni di persone, tra cui 800.000 bambini sotto i 5 anni, soffrono le conseguenze della grave crisi alimentare che ha colpito 3.815 villaggi del Niger, con stime che indicano un deficit alimentare di 223.448 tonnellate per i cereali e di 4.642.219 tonnellate per il foraggio da bestiame.

Nel gennaio 2005, in previsione dell’emergenza, l’Unicef ha avviato importanti contromisure, che continuano ad avere efficacia, quali la consegna di latte, crema di arachidi e cereali ai centri di alimentazione o il potenziamento dei team a base comunitaria per il monitoraggio della crescita dei bambini, per accrescerne le capacità di individuare e prevenire la malnutrizione

L’istituto ha inoltre stanziato un totale di 1.235.500 dollari per il trattamento dei bambini affetti da malnutrizione grave ed acuta, ma ulteriori 812.600 dollari sono necessari affinché l’Unicef e i suoi partner possano garantire nel breve periodo una risposta adeguata alle esigenze nutrizionali dei bambini del Niger.


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