Laboratorio di scienze della cittadinanza (LSC), un’associazione di ricercatori sociali, con sede a Roma, sta organizzando il "Corso sul knowledge management per formatori e operatori del terzo settore" (in sigla Rakm), con un finanziamento della Regione Lazio nell’ambito del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo 2000 – 2006 e in collaborazione con l’Associazione Nazionale Pedagogisti (ANPE), l’Associazione Italiana per la Documentazione Avanzata (AIDA), l’Unione Italiana del Lavoro (UIL) e l’Università popolare di Roma (UPTER).

Il corso – che avrà una durata complessiva di 360 ore – avrà inizio il 16 novembre prossimo, è rivolto a 30 partecipanti provenienti dalle cinque province del Lazio, operatori e formatori nelle organizzazioni senza fini di lucro e negli enti pubblici e privati che attuano politiche di sostegno e di sviluppo del settore non profit.

La finalità generale del corso è quella di promuovere la diffusione, nell’ambito delle organizzazioni non profit, di approcci e di strumenti volti a una migliore utilizzazione delle conoscenze da esse continuamente prodotte. Si tratta, infatti, di conoscenze che costituiscono, nel loro complesso, un’importante risorsa, spesso non adeguatamente valorizzata, per affrontare efficacemente molti dei problemi di natura sociale, culturale ed economica esistenti, tanto nella dimensione nazionale, quanto in quella locale. Esse, infatti, influiscono – per esempio – sulla possibilità di accedere a risorse finanziarie, sulla qualità delle azioni e dei servizi prestati, sulla definizione di procedure operative o sulla stessa qualificazione del personale.

In particolare, gli strumenti teorici ed applicativi del knowledge management che sarannno presi in considerazione riguardano:
– il riconoscimento delle diverse dimensioni della conoscenza e delle forme che questa assume nelle organizzazioni non profit;
– l’identificazione dei diversi soggetti coinvolti nella creazione, nell’uso e nella gestione della conoscenza, sia all’interno delle organizzazioni, sia al loro esterno;
– la determinazione e la valorizzazione delle opportunità connesse all’esercizio e alla gestione della conoscenza (creazione, acquisizione, trasformazione, scambio e condivisione, conservazione
e immagazzinamento, utilizzazione, supporto all’assunzione di decisioni, innovazione, ecc.);
– la gestione degli esiti e degli impatti dell’esercizio della conoscenza, in termini di identità, sostenibilità e efficacia delle organizzazioni non profit;
– le specifiche opportunità tecnologiche esistenti in funzione dell’accumulazione, dell’archiviazione e dell’uso della conoscenza posseduta dalle organizzazioni, così come della generazione di nuova conoscenza e del suo scambio tra soggetti diversi.

Le attività formative saranno articolate secondo tre principali modalità:
a) la didattica residenziale, che comprenderà tutte le attività condotte in aula e le attività sperimentali (lezioni, discussioni e esercitazioni con docenti e esperti) e permetterà di creare una forte relazione fra docenti, équipe didattica e partecipanti;
b) la didattica a distanza, da svolgere anche con l’impiego di mezzi di comunicazione informatici in grado di consentire un’interazione in tempo reale tra docenti e partecipanti, che comprenderà lo svolgimento di diverse attività, quali lo studio individuale tramite sussidi predisposti ad hoc dall’équipe didattica, la realizzazione di esercitazioni on-line, ecc.;
c) la didattica integrata, che unisce al trasferimento di know-how attraverso
la formazione attività pratiche relative alla sperimentazione dei contenuti appresi, e che prevede la realizzazione di iniziative di knowledge management nelle organizzazioni d’appartenenza dei
partecipanti.

Per facilitare la conciliazione tra l’attività formativa e quella lavorativa, la didattica residenziale, che sarà svolta a Roma, sarà concentrata in due giorni per ogni settimana.
Requisito minimo per l’accesso all’attività formativa sarà il possesso di un diploma di scuola media superiore. Tuttavia, il possesso di titoli di ulteriore qualificazione costituirà un requisito preferenziale.

L’ammissione dei partecipanti alle attività di formazione avverrà attraverso una procedura di selezione per la realizzazionde della quale sarà stabilita un’apposita commissione.
Le domande di ammissione al corso, redatte in carta semplice, dovranno essere corredate della documentazione relativa al possesso dei requisiti necessari.

Le domande potranno essere consegnate a mano, inviate a mezzo posta, via fax o via posta elettronica, entro il 7 novembre 2005, presso:Laboratorio di Scienze della Cittadinanza, Via Carlo Ederle n° 1, 00195 ROMA e-mail: info@scienzecittadinanza.org

 

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)