"La complementarietà e l’integrazione tra istituzioni, impresa, finanza, associazionismo e volontariato, contribuiscono a coniugare progresso economico, solidarietà e coesione sociale, fondamenti della democrazia, principi cardine della costituzione repubblicana".
Cosi il Presidente della Repubblica in un telegramma inviato a Edoardo Patriarca, presidente dell’Istituto Italiano della Donazione in occasione del convegno "DONARE BENE. OGGI SI PUO’ Pubblica Amministrazione, Fondazioni, Imprese: più trasparenza, più fiducia" tenutosi a Roma e promosso dal’Istituto Italiano della Donazione, l’ente fondato dal Forum Permanente Terzo Settore, da Sodalitas e dal Summit della Solidarietà per verificare e accertare la trasparenza e l’eccellenza gestionale degli Enti non profit sulla base dei principi della Carta della Donazione.

Il convegno – introdotto da Maria Teresa Scherillo di Sodalitas e consigliere dell’IID – è stato occasione per mettere l’accento sullo stato dell’arte delle donazioni in Italia, anche alla luce delle normative recentemente approvate in materia di deducibilità fiscale delle erogazioni liberali e per avviare un confronto aperto tra profit e non profit su una tematica che vede questi due mondi sempre più strettamente legati.

Secondo l’indagine "Il potenziale di crescita delle donazioni delle imprese. Uno scenario quantitativo" che, commissionata dal Summit della Solidarietà all’IRS – Istituto Ricerche Sociali è stata effettuata sulla base dei dati del Ministero delle Finanze ed oggi presentata, in Europa circa il 10% del totale delle entrate delle organizzazioni di terzo settore proviene da donazioni mentre in Italia seppure in grande crescita, tale percentuale rappresenta solo il 3.3% delle risorse del terzo settore.

"Stiamo assistendo – ha affermato Edoardo Patriarca – ad un forte incremento delle donazioni. Il nostro obiettivo, in sintonia con quanto accade già all’estero, è facilitare l’accesso alle donazioni delle organizzazioni non profit che dimostrino correttezza e trasparenza nella gestione delle risorse. Adottare la Carta della donazione e affrontare un giudizio imparziale è l’opportunità che l’Istituto Italiano della Donazione offre per sostenere la fiducia tra cittadini, imprese, fondazioni, pubblica amministrazione e organizzazioni di terzo settore ".

Secondo Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo che, insieme alla Compagnia di San Paolo sostiene l’avviamento dell’IID "Le fondazioni d’origine bancaria sono molto sensibili al tema della donazione. Un’attività che, per essere efficace, richiede di fare delle scelte suffragate da elementi oggettivi che ne confermino la validità. Abbiamo sostenuto quest’iniziativa anche perché è un esempio concreto della sinergia tra i vari attori del terzo settore". Piero Gastaldo, Segretario Generale Compagnia di San Paolo ha evidenziato come "All’estero il terzo settore disponga di maggiori opportunità di finanziamento che nel nostro Paese dove sono è ancora preponderante il contributo delle fondazioni d’origine bancaria. L’IID può servire ad ampliare in maniera significativa tale ventaglio di opportunità".

Per Maria Grazia Sestini, Sottosegretario Ministero del Welfare : "E’ grazie ad iniziative come l’IID che la cultura delle donazioni da semplice "moto del cuore" diventa possibilità di trasformazione sociale. La sussidiarietà da parte dello Stato si esprime in modo significativo attraverso la detrazione fiscale: la Più dai meno versi è la prima norma che ne fa il suo fulcro. Auspico che in futuro si assista ad una semplificazione degli strumenti burocratici di raccordo tra il terzo settore e gli enti pubblici".

Enrico Letta ha sottolineato che "La Più dai meno versi è la prima legge che, pur comportando oneri per lo Stato, è stata approvata in maniera bipartisan. L’IID è un importante passo avanti nel terzo settore: esprime un’ autonomia che va premiata, soprattutto quando esistono soggetti che si autorganizzano per darsi delle regole, perché nulla è più deleterio di comportamenti scorretti".

Burkhard Wilke, segretario generale di ICFO – International Committee on Fundraising Organizations l’ente internazionale cui fanno capo i 10 maggiori organismi nazionali di verifica del non profit ha presentato una interessante panoramica della situazione internazionale. Un esempio per tutti: nel Regno Unito una ricerca ha rilevato che il 73% delle persone è più propenso a donare quando dispone di informazioni indipendenti sui comportamenti dell’Organizzazione non profit e tale percentuale sale al 90% tra coloro che non hanno mai fatto donazioni.

"Gli amministratori pubblici – ha evidenziato il vice Sindaco di Roma Maria Pia Garavaglia – sempre più spesso hanno bisogno di enti indipendenti che aiutino nelle fasi di accreditamento le organizzazioni che, in numero sempre maggiore, vengono coinvolte in progetti sociali. Questi meccanismi contribuiscono a facilitare la coesione sociale"."Oggi – ha concluso Ilaria Borletti presidente del Summit della Solidarietà e Vice Presidente dell’IID – abbiamo scritto una piccola ma positiva pagina nella storia del nostro Paese".

 

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