Parte oggi la campagna informativa sui nuovi elenchi telefonici. Gli abbonati avranno il diritto di scegliere liberamente se e come comparire negli elenchi e decidere se ricevere o no pubblicità. Nei nuovi elenchi, unici per tutti i gestori, verranno inseriti anche i numeri dei cellulari, ma solo con l’espresso consenso dell’abbonato o degli acquirenti di carte prepagate. "Assistiamo ad un mutamento della natura dell’elenco telefonico, che diviene uno strumento di ricerca dell’abbonato a scopo di mera comunicazione", così ha esordito Stefano Rodotà, alla conferenza stampa di presentazione della campagna informativa.

Mauro Paissan ha spiegato: "Ogni abbonato riceverà a casa, entro gennaio, un questionario rispondendo al quale sceglierà se e come comparire nei nuovi elenchi. Gli verrà chiesto, innanzitutto, se intende comparire o meno negli elenchi. In caso di risposta affermativa, se vorrà esserci con il nome e cognome o solo con l’iniziale del nome; se con il solo numero del telefono fisso o anche con il numero del cellulare; se con l’indirizzo e-mail; se anche con il titolo professionale. Infine, se – e questa sarà una risposta molto impegnativa – consente l’invio di materiale pubblicitario al proprio indirizzo. Ciò significa che da agosto in poi, data in cui è previsto l’invio a tutti gli abbonati dei nuovi elenchi telefonici, non potrà più esserci l’invio indiscriminato di comunicazioni commerciali. Accanto al nome dell’abbonato, infatti, comparirà il simbolo del telefono se questi permette la pubblicità telefonica e quello di una busta da lettera se è disponibile a ricevere pubblicità via posta; l’assenza di simboli significherà che l’utente non potrà essere raggiunto da alcun messaggio promozionale. Tutto dipenderà dalle scelte dell’abbonato che ci si augura saranno, quanto più possibile, consapevoli e responsabili."

Paissan ha inoltre sottolineato che l’abbonato non sarà obbligato a rispondere al modello che le società telefoniche provvederanno ad inviargli; non rispondendo l’utente confermerà la scelta fatta all’inizio del rapporto contrattuale ed in questo caso i suoi dati non potranno essere utilizzati per finalità pubblicitarie. Comunque l’abbonato potrà modificare in ogni momento liberamente le scelte fatte in precedenza.

Giuseppe Santaniello ha concluso ribadendo il significato profondo di questa innovazione. "L’elenco – ha affermato il Professore Santaniello – è stato per lungo tempo un catalogo piatto senza alcun elemento distintivo degli abbonati. Questa rivoluzione costituisce un punto di svolta in quanto permette la valorizzazione, in linea con il forte movimento giuridico di valorizzazione del consumatore, della figura dell’abbonato che assume una propria personalità dotandosi di elementi caratterizzanti che egli stesso avrà deciso di rendere pubblici".
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Il Movimento Difesa del Cittadino invita tutti i possessori di cellulari che non vogliono essere inondati di pubblicità via sms e vogliono tutelare adeguatamente la loro privacy a non dare il consenso per i nuovi elenchi telefonici. Pur apprezzando quanto predisposto dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, il Movimento ritiene che le violazioni non sono adeguatamente sanzionate e non sono facili da perseguire.

Ma soprattutto quanto avvenuto finora non induce ad essere ottimisti circa comportamenti corretti delle aziende che fanno pubblicità ai loro prodotti e servizi via sms. Inoltre, se finora avere i data base con i numeri di telefono costava qualcosa a chi voleva servirsene lecitamente o abusivamente, con i nuovi elenchi praticamente tutti avranno accesso ai cellulari non solo di chi si dichiara disponibile a ricevere messaggi promozionali, ma anche di tutti coloro che non li desiderano.

Inseguire con ricorsi, esposti e reclami i gestori telefonici diventerà ancora più complicato per gli utenti, anche perché dei quattro gestori solo due (Tim e 3) hanno tavoli di confronto permanente con le associazioni che rappresentano i consumatori e uffici appositamente strutturati. Il Movimento quindi invita tutti i possessori di cellulari a conservare la loro riservatezza dicendo di no ai moduli che saranno inviati dai gestori.

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