Domani, 9 marzo, si riunirà il Consiglio dei ministri europei dell’Ambiente per discutere sugli organismi geneticamente modificati e in merito all’ultima autorizzazione concessa dalla Commissione esecutiva di Bruxelles sul mais biotech 1507. La Confederazione italiana agricoltori alla vigilia dell’incontro ricorda: "Sul problema degli Ogm l’Unione europea deve mantenere un atteggiamento coerente e soprattutto devono essere evitate decisioni che sono in netto contrasto con lo stesso principio di precauzione che, al contrario, deve restare un punto fermo e irrinunciabile".

La Cia sottolinea inoltre che su questa delicata questione va scongiurata qualsiasi fuga in avanti e che non si possono assolutamente tollerare cedimenti davanti ad interessi politici ed economici. Da qui l’invito all’Ue di affrontare nelle prossime settimane il problema attraverso un’attenta riflessione che abbia, comunque, il suo solido caposaldo nella sicurezza. E proprio per tale motivo la confederazione si dichiara favorevole al fatto che le decisioni dell’Unione europea relative agli Ogm vengano adottate a maggioranza semplice, come sostengono l’Italia, l’Austria, la Grecia e il Lussemburgo, e non come avviene adesso a maggioranza qualificata. Ciò permetterebbe di uscire dall’attuale impasse e di creare le opportune condizioni per procedere attraverso azioni coerenti e lineari.

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