"Adesso basta. Bisogna stringere al massimo i controlli per evitare che sulle nostre tavole arrivino prodotti Ogm e contaminati. La vicenda del riso è sintomatica. Ci vuole un reale rafforzamento alle frontiere non solo italiane, ma anche europee e, soprattutto, l’immediata costituzione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare". E’ quanto evidenzia il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito alla notizia secondo la quale è stato individuato nel nostro Paese riso geneticamente modificato proveniente dagli Stati Uniti.

"Su un problema del genere -sottolinea Politi– deve intervenire al più presto l’Ue, visto anche che partite di riso Ogm sono state riscontrate in Olanda, Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna e Svezia. Serve una posizione chiara da parte europea. I mercati agroalimentari non possono stare in balia di import di prodotti che non rispettano le regole comunitarie. Il principio di precauzione e la sicurezza alimentare sono punti fermi e irrinunciabili. Non possono essere assolutamente elusi".

"Chiediamo anche -rileva il presidente – che il riso contaminato venga subito ritirato dal commercio e che si mettano in atto tutte le misure necessarie affinché fatti del genere non si ripetano più. Per tale motivo ribadiamo l’esigenza, ormai fortemente avvertita, di costituire in tempi brevissimi l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. La sua operatività sarebbe determinante in queste particolari situazioni. Essa deve essere l’interfaccia dell’Authority europea di Parma e rappresentare un chiaro punto di riferimento per contrastare le emergenze di qualsiasi tipo di truffa e di sofisticazione a tavola, con il pieno rispetto della tracciabilità dei prodotti".
"Ci sono tutte le condizioni per bloccare le importazioni – interviene Coldiretti – e chiedere il risarcimento dei danni provocati dalla commercializzazione illegale in Italia di riso contaminato dall’ ogm Liberty Link 601 non autorizzato in Europa e prodotto della CropScience, divisione agrochimica di Bayer".

Nell’immediato i coltivatori chiedono che vengano ritirare immediatamente le partite di riso contaminate dal mercato italiano e rintracciate quelle a rischio per impedire che finiscano sulle tavole dei consumatori forniture illegali, dopo la conferma venuta dal Ministero della Salute sul fatto che, sugli otto campioni analizzati dal Centro nazionale di referenza per la ricerca degli OGM, quattro sono risultati positivi a LLRICE601, un campione è risultato negativo e gli altri tre campioni sono ancora sotto analisi. Tenuto conto che la contaminazione riguarda esclusivamente prodotti di importazione di provenienza nordamericana, il consiglio ai consumatori è di acquistare confezioni di riso che garantiscano l’origine Made in Italy.

 

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