La decisione della Commissione Ue di autorizzare l’importazione di mais Ogm 1507 per l’alimentazione animale dimostra ancora una volta confusione e poca coerenza tra le istituzioni comunitarie. A sostenerlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori.Nel riaffermare l’esigenza del pieno rispetto del principio di precauzione, la confederazione evidenzia che la posizione assunta dall’Esecutivo di Bruxelles, se pur legittimata dalla procedura oggi in vigore, non va nella direzione che è scaturita dal Consiglio dei ministri agricoli europei di fine settembre il quale, di fatto, non autorizzava il mais geneticamente modificato per mancanza di maggioranza qualificata.

Gli agricoltori , pur riconoscendo che la legislazione comunitaria è sicuramente tra le più rigorose del mondo, conclude rimarcando che gli Ogm non servono all’agricoltura italiana e che su una materia così delicata occorre procedere con la massima chiarezza, proprio per non creare elementi di confusione tra i consumatori e gli stessi produttori agricoli.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)