A partire dal 9 marzo sarà operativo il Comitato tecnico di coordinamento incaricato della preparazione delle "Prescrizioni per la valutazione del rischio per l’agrobiodiversità, i sistemi agrari e la filiera agroalimentare, relativamente alle attività di rilascio deliberato nell’ambiente di OGM per qualsiasi fine diverso dall’immissione sul mercato". E’ quanto si apprende da un nota del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Il Comitato è composto da rappresentanti del Mipaf, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, da rappresentanti delle Regioni e Province autonome e da esperti nella materia, dovrà predisporre i protocolli tecnici operativi per la gestione del rischio delle singole specie geneticamente modificate.

"L’Italia – sottolinea il Ministro delle Politiche Agricole e forestali Gianni Alemanno – è l’unico Paese dell’Unione Europea ad avere adottato questo approccio procedurale volto all’adozione di specifici protocolli di riferimento "per singola specie", idonei ad assicurare sperimentazioni in campo aperto, controllate e sicure sulla base del "principio di precauzione", di piante geneticamente modificate".

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