La Giunta della Regione Lazio ha emanato un provvedimento "urgente" per disciplinare gli Organismi Geneticamente Modificati in mense, aziende agricole e ristoranti. La normativa non lascia spazio ad interpretazioni: nei negozi gli Ogm devono essere collocati in appositi scomparti; ogni ristorante deve indicare nei propri menù i cibi contenenti Ogm; coloro che commerciano prodotti Ogm devono pubblicizzare la normativa anti-Ogm; le mense non possono distribuire cibi Ogm; le industrie che adoperano mangimi contenenti Ogm saranno escluse da ogni finanziamento regionale.

Sono previste dure sanzioni per chi contravviene alla legge: le multe vanno da 5.000 euro a 50.000 euro. Multe anche per chi non utilizza il marchio regionale "Prodotto libero da Ogm" e per chi non vigila sulla correttezza delle etichette.

Il provvedimento è stato emesso su proposta dell’assessore all’agricoltura Valentini, che ha definito la disposizione della Regione "una risposta doverosa al bisogno di sicurezza e serenità sentito dai consumatori", con l’avallo di Coldiretti, Confagricoltura, cooperative e sindacati.

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