E’ di due giorni fa la notizia che l’Agenzia governativa indipendente inglese (Food Standards Agency), la cui missione specifica sarebbe quella di tutelare la salute dei cittadini e informarli sui temi legati alla sicurezza alimentare, ha ufficiosamente concesso il via libera alla commercializzazione di prodotti contaminati con il riso geneticamente modificato della Bayer, l’ormai famigerato LLRice601. Da un verbale che la testata inglese The Independent ha avuto modo di visionare, infatti, si evince che l’Agenzia, nonostante l’illecita importazione di riso ogm e l’assenza di qualsivoglia autorizzazione nazionale o europea, non ha richiesto alle principali catene distributive alcun controllo, né tantomeno il ritiro dagli scaffali dei prodotti segnalati come contaminati dal riso ogm.

Solo pochi giorni prima, l’EFSA, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare che ha sede a Parma, in un comunicato ammetteva di "non avere sufficienti elementi per stabilire la sicurezza del consumo del riso LLRice601" e cionostante asseriva che "il suo consumo non sembra porre problemi immediati per la salute umana".
Dopo lo scandaloso atteggiamento del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense – orientato a concedere ex post l’autorizzazione per la commercializzazione del riso della Bayer – Vas in una stampa esprime sconcerto a ulteriori manifestazioni di sospetta connivenza tra autorità pubbliche ufficialmente demandate al controllo e alla tutela della salute pubblica e gli interessi privati delle aziende biotecnologiche.

"Ci auguriamo – concludono gli ambientalisti – che i responsabili della contaminazione e della conseguente diffusione sul mercato europeo del riso transgenico siano chiamati a pagare i danni ai consumatori e agli agricoltori, così come auspichiamo forti sanzioni per coloro che, chiamati a farlo, omettono di salvaguardare la salute dei cittadini".

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