I dati esposti oggi dall’avvocato Giorgio Sangiorgio, Presidente del Collegio, danno ragione alla scelta operata all’unanimità dalle associazioni dei consumatori componenti il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti che si sono rifiutate di designare il rappresentante dei consumatori all’interno del collegio. Infatti i casi risolti dal Giurì a favore dei consumatori sono meno del 25% mentre nella grande maggioranza sono stati respinti o ritenuti inammissibili.
Inoltre, il Movimento Difesa del Cittadino, come le altre associazioni, ha giudicato inaccettabili i criteri stabiliti dall’Associazione Bancaria Italiana nel nuovo regolamento che entrerà in vigore dal 1 gennaio prossimo e cioè: un solo rappresentante dei consumatori su un collegio di cinque, tre membri nominati dall’ABI e l’altro dalle categorie professionali, ma soprattutto la non appartenenza alle associazioni di rappresentanza dei consumatori da almeno 3 anni. Inoltre il fatto che il Presidente dell’ABI si riservi, anche in assenza di una designazione delle associazioni, di nominare comunque un rappresentante dei consumatori stessi come membro del Collegio giudicante, è un atto di arroganza che non può essere accettato.


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