Il Ministro per l’innovazione e le tecnologie Lucio Stanca, a margine di un forum sul digitale promosso dal suo dicastero e dall’Ocse, ha dichiarato oggi che il progetto delle carte d’identità digitali "non ha viaggiato come previsto" e che "va rivisto, visto che ne sono state emesse soltanto due milioni".

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha colto così l’occasione per diffondere i dati di un monitoraggio sui 20 capoluoghi di regione. "Le ammissioni del Ministro Stanca sul sostanziale fallimento della carta d’identità elettronica conferma quanto già da tempo il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha denunciato – commenta il Presidente dell’associazione, Antonio Longo – e cioè l’impreparazione della maggior parte degli uffici anagrafe dei Comuni rispetto alla scadenza del 1° gennaio 2006 e la sovrapposizione della carta d’identità elettronica con la tessera sanitaria e la carta dei servizi erogata in varie regioni, con inutile dispendio di risorse per milioni di euro".

MDC, infatti, ha monitorato nel mese di gennaio i capoluoghi di regione, verificando che nel 50% di essi la carta d’identità elettronica non viene erogata. In particolare, a Venezia, Firenze, Roma, Campobasso , L’Aquila, Bari, Palermo e Cagliari il servizio non è attivo e si continuano a erogare i documenti cartacei tradizionali. A Torino il nuovo documento elettronico viene rilasciato solo per i nati fino al 1991.

Quanto ai costi, secondo il monitoraggio dell’associazione, ci sono notevoli disparità perché si va dalla gratuità di Aosta, Genova, Potenza, ai 5,42 euro di Milano, Trento, Trieste, Napoli e Catanzaro e al massimo dei 10 euro di Perugia (vedi tabella).

"La carta d’identità elettronica – conclude Antonio Longo – ancora non decolla anche per la mancanza dei supporti magnetici, la cui fornitura è stata a lungo oggetto di contesa tra Poligrafico dello Stato e altri soggetti".

 

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