Anche in Italia è decollata la democrazia digitale. Sono infatti 54 i progetti di e-Democracy che hanno dato l’avvio ufficiale alle attività per consentire ai cittadini di partecipare alla vita delle amministrazioni pubbliche e alle loro decisioni mediante gli strumenti dell’innovazione tecnologica. A fronte dei 129 progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale presentati al CNIPA, il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, in risposta al bando per un co-finanziamento di 9,5 milioni di €, quelli ammessi sono stati 57, con un investimento complessivo di 41 milioni di €. Di essi, 54 progetti sono stati già avviati e riguardano iniziative di e-Democracy principalmente nei settori dell’ambiente e territorio, degli interventi sociali e dell’urbanistica, dei tributi, delle tasse locali e della sanità.

"Fra gli enti finanziati la parte del leone l’hanno fatto i Comuni con meno di 5 mila abitanti, che rappresentano metà degli enti ammessi al finanziamento", ha detto Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, precisando poi che "ben l’85% dei progetti coinvolge attivamente associazioni rappresentative della società civile, con la partecipazione di 450 fra associazioni di categoria, onlus, ong, circoli, etc. In particolare l’attenzione dei progetti si è concentrata sui processi di decisione pubblica con l’obiettivo di migliorarne l’efficacia, l’efficienza e la condivisione con tutti gli attori coinvolti".

Zoffoli ha inoltre ricordato che "all’interno della 2.a fase del piano di e-Government, l’e-Democracy rappresenta una linea di azione con una forte propensione sperimentale, con un’azione caratterizzata da una elevata innovatività e originalità, sia in termini di contenuti che di approccio alle nuove tecnologie, con l’obiettivo di favorire ed incentivare dinamiche di adozione e sperimentazione da parte delle Regioni e delle amministrazioni locali". Nella graduatoria i primi classificati tra le 57 amministrazioni locali e regionali in gara sono stati i progetti presentati dai Comuni di Mantova ("e21 per lo sviluppo della cittadinanza digitale in Agenda 21") e di Roma ("Cittadini in Rete di Comunità Locali" e "edem 1.0"), dalla Regione Lombardia ("Partecipazione allargata al processo decisionale del Consiglio Regionale della Lombardia") e dalla Provincia di Cosenza ("Voci del cittadino in chiaro").


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)