Il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) e Adobe Systems Inc. infatti sottoscritto un protocollo d’intesa che riconosce Adobe PDF (Portable Document Format) quale formato valido per la firma digitale, così come definita dal Codice dell’Amministrazione Digitale. Secondo l’accordo a breve i circa due milioni e mezzo di possessori di firma digitale in Italia non saranno più costretti ad installare particolari programmi per la verifica dei documenti sottoscritti digitalmente.

Il riconoscimento del formato Adobe PDF quale standard di riferimento per la firma digitale amplia le possibilità di utilizzo e le modalità di fruizione a disposizione degli utenti. "L’accettazione del formato PDF" – ha dichiarato Livio Zoffoli, Presidente del CNIPA – "come formato che presenta i requisiti di legge per la firma digitale rientra nelle strategie del CNIPA, organismo attuatore delle politiche del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, volte a dare un ulteriore impulso significativo alla diffusione della firma digitale nel nostro Paese, non solo perché questo è uno dei dieci principali obiettivi del Piano per l’e-Government varato dall’attuale legislatura, ma anche e soprattutto per stimolare, mediante l’innovazione tecnologica, una effettiva semplificazione degli adempimenti che cittadini ed imprese affrontano nei rapporti con la Pubblica amministrazione, centrale e locale".

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