Nella Ulss9 di Treviso si rilasciano 5000 referti al giorno per via telematica: metà interni per gli operatori, metà a uso del cittadini. Grazie alla telemedicina i cittadini del comune veneto, utilizzando la rete evitano 280mila viaggi l’anno e costi del trasporto per un milione e 500mila euro. L’esempio virtuoso della Ulss di Treviso è stato presentato al COM-PA (Salone europeo della comunicazione pubblica) in occasione della "eHealth Conference 2007. Sanità, Salute, Sicurezza e Innovazione: ICT per Portare il Paziente al Centro del Sistema Sanitario e dell’Industria della Salute" promossa da IDC/Health Industry Insights.

Ci sono inoltre risparmi in termini di costi/opportunità sono di 4 milioni di euro: un’ora in meno di coda nel traffico, una in più di vita e lavoro. A livello nazionale con i referti on line si risparmiano nell’arco di un anno 50 milioni di euro in viaggi e 500 milioni di fogli di carta per 150mila alberi abbattuti in meno.

Primo ostacolo ad una applicazione davvero capillare a livello nazionale è sicuramente quello delle infrastrutture tecnologiche. Sui costi si gioca la partita più complessa. A parlarne è stato Angelo Rossi Mori, Istituto Tecnologie Biomediche CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. "Il problema è coordinare Stato e Regioni. Per cambiare davvero stile e mentalità bisogna fare sistema, mentre allo stato attuale delle cose mancano progettualità, pianificazione e maggiori investimenti".

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