Tolleranza zero contro chi taglia e non cuce. Questa la convinzione che ha animato Luciano D’Alfonso, sindaco del Comune di Pescara che, lo scorso mese di agosto, ha comminato 53 sanzioni a enti e imprese che non hanno ripristinato strade e marciapiedi dopo l’esecuzione di lavori o hanno arrecato in altro modo danni a beni di proprietà pubblica.

"Quella di Pescara – si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa del sindaco – è la prima amministrazione in Italia ad avere applicato una simile politica di rigore che vede costretti i soggetti multati, tra i quali figurano anche l’Azienda consortile acquedottistica (Aca) Spa, Telecom Spa, Enel Spa ed Enel Rete Gas, al pagamento di una sanzione pecuniaria di 700 euro, oltre all’obbligo di ripristino dei luoghi danneggiati. In mancanza di tale intervento, sarà l’amministrazione comunale a procedere alle riparazioni, addebitando i costi a enti e imprese che non abbiano provveduto".


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