Cinque anni di attività e di progetti, dal call center capitolino 060606 alla realizzazione della "Casa Internazionale dei Diritti umani delle Donne", dalla campagna per il voto agli stranieri al progetto "Roma Wireless": l’Assessorato capitolino alla Semplificazione, Comunicazione e Pari Opportunità ha fatto il punto sulle attività svolte affidando la valutazione a un team di esperti esterni. I risultati, che sono stati resi noti in Campidoglio, sono partiti dal quadro delle deleghe affidate all’Assessorato diretto da Mariella Gramaglia: tempi e orari della città, diritti dei cittadini, pari opportunità, comunicazione e semplificazione, statistica e censimento.
"Con l’eccezione dei Statistica e censimento – si legge nel documento "A Roma è più facile.

Cinque anni di lavoro e di innovazione, la semplificazione e la qualità dei servizi ai cittadini" – non si tratta di attività gestionali in un quadro stabile e consolidato, ma di relative novità, entrate nella politica delle amministrazioni solo negli ultimi decenni. Sono il frutto dell’emersione dalla società civile e dai movimenti, di temi e metodi che prima non esistevano, oppure che esistevano soltanto come bisogni inespressi delle persone, ma che non avevano ancora "sfondato" nella sfera pubblica – meno che mai nei programmi delle amministrazioni".

Il bilancio di cinque anni di attività è stato illustrato da Franco Carlini: l’Assessorato ha agito con modalità "end to end", ovvero con servizi forniti dal Dipartimento ed erogati ai cittadini, come "task force" con progetti speciali per e con l’amministrazione e come "hub e attivazione sociale", perno che si è attivato ed è stato riconosciuto come interlocutore istituzionale. Naturalmente esistono anche alcune difficoltà: "Il call center – ha detto Carlini – ha qualche problema con le domande meno strutturate, quelle di II livello: quando si entra in contatto con temi più complicati non tutto funziona perché è meno facile coinvolgere tutti i titolari alla collaborazione. La difficoltà del call center è anche di individuare la domanda del cittadino". E a fronte delle numerose attività lanciate dall’Assessorato, secondo Carlini l’obiettivo per il futuro è "la nascita di altri progetti e il fatto che quelli esistenti devono essere in grado di camminare in buona misura con le proprie gambe".

Le attività del Dipartimento, sottolinea il documento di sintesi, hanno in genere carattere orizzontale e trasversale. "Particolarmente significativa – prosegue il documento – è l’attività che l’assessorato ha svolto nel campo delle tecnologie elettroniche, anche in questo caso in parte supplendo, in parte promuovendo con intensità. Questo filone è prima civile e sociale che tecnologico; corrisponde alla estensione dei diritti dei cittadini all’informazione e al dialogo con le amministrazioni e comporta un impegno diretto e intenso su almeno due fronti, quello del cosiddetto Divario Digitale, da superare, e quello della promozione dei sistemi aperti, hardware e software, nella pubblica amministrazione".

"La modalità di chiamare un esterno a commentare l’azione dell’Assessorato mi sembra innovazione democratica e modalità utile da diffondere in tutta l’Amministrazione comunale": questo il commento di Paola Manacorda, che ha sottolineato come sia stato valorizzato il lavoro del personale e del back office e come le differenze di alfabetizzazione digitale siano di generazione piuttosto che di genere. "Le giovani donne non hanno problemi con le tecnologie ma con i tempi. Esiste un mercato del tempo, fasce di popolazione privilegiate e altre legate a tempi più rigidi. Le persone al di qua e al di là dello sportello hanno un ruolo diverso nel mercato del tempo. La strada di questo Dipartimento ha dato risultati efficaci".

"Viviamo una quota di ansia – ha detto Mariella Gramaglia – perché abbiamo la consapevolezza di stare giocando le nostre forze su due frontiere: una è la nostra motivazione, l’altra quella della capacità di crescita e progettazione che ci viene dal rapporto con i cittadini. Abbiamo le nostre risorse umane e il rapporto di ascolto coi cittadini: la macchina organizzativa quindi è più ampia e complessa di noi e ha luoghi che hanno bisogno di cambiare pelle. Se questa è troppo simile a se stessa, questo può diventare un problema di soggettivismo eccessivo. Questo è uno dei nodi. L’altro nodo è che i cittadini sono importanti in quanto cittadini e bisogna saper leggere i diversi target".

L’Assessore ha ricordato la collaborazione attivata con tutte le associazioni, le imprese e le realtà sociali: "Abbiamo avuto un’anima nomade insieme all’eterodossia della platea, con tante associazioni e il mondo del volontariato, cosa che risponde alla complessità delle nostre deleghe. Ci dà unità la concretezza e il fatto che siamo persone che hanno un’idea dei cittadini come soggetti che crescono nelle loro potenzialità, come esseri pensanti, critici, mobili e capaci di interagire con noi da pari a pari. Abbiamo sul sito internet non solo tutte le delibere ma anche tutte le determinazioni dirigenziali con spese superiori ai 50.000 euro".

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