Per i vecchi obbligazionisti della Parmalat il 6 ottobre è cominciata una nuova vita: da obbligazionisti sono diventati azionisti. In cambio dei titoli originariamente posseduti hanno ricevuto (o riceveranno) azioni della nuova società.Questa è la conseguenza dell’approvazione del concordato, vincolante anche per chi ha votato no o s’è astenuto. È finita male, ma sarebbe finita peggio se avesse prevalso la posizione di certi paladini dei risparmiatori (Codacons, Confconsumatori, la ditta Altroconsumo ecc.) che già per l’Argentina avevano spinto centinaia di migliaia di italiani a farsi del male.

Un cambiamento di campo. Il capitale investito non si è solo fortemente ridotto: ha anche subito una trasformazione radicale, cosa che per l’Argentina non era capitata. In quel caso gli investitori, accettando il concambio, ricevevano altri titoli a reddito fisso. Invece gli obbligazionisti Parmalat sono diventati automaticamente azionisti. Sono così esposti ai saliscendi tipici delle azioni e ai relativi patemi d’animo: dalla quotazione le Parmalat sono sbalzate da 3,1 a 2,1 euro.Qui non si tratta però di convenire che l’investimento in Parmalat sia stato una batosta, perché su questo non ci piove, tranne che per le Parmalat Soparfi 12-12-2022 che ridanno circa il 70% del valore nominale. Negli altri casi, ragionando sul prezzo di apertura di oggi di 2,4 euro, il recupero è del 14% per le obbligazioni quotate in Italia e del 29% per la maggior parte dei titoli del cosiddetto euromercato; a parte arriveranno i warrant (al massimo 650 a testa), che per molti saranno poco più di un contentino.

Una scelta di fondo. Il punto che è anche chi non aveva mai voluto azioni, ora si trova ad averne. Deve quindi decidere cosa fare ed è meglio che non si lasci influenzare dal suo vissuto personale.Se come regola non vuole correre i rischi tipici dell’investimento in Borsa, è logico che venda le Parmalat ricevute ed è assolutamente imprevedibile se sia meglio farlo subito, fra un mese o fra un anno. La nuova Parmalat è una società un po’ particolare, ma i suoi titoli sono normali azioni che possono salire o scendere, come di regola capita e capiterà alle azioni.
Se invece vuole avere un po’ di azioni in portafoglio, può pure tenersele. Ma è una scelta del tutto slegata dall’essersi trovato a possedere nel 2003 obbligazioni dell’onorata società di Tanzi, Tonna & C.

Per approfondire la questione si veda l’apposita pagina in Internet nel mio sito al Dipartimento di Matematica dall’Università di Torino: http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/parmalat.htm

Per poi verificare che sia giusto il numero delle azioni ricevuto si può scaricare un file in Excel dall’indirizzo: http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/documenti/Parmalat-az-da-ob.htm

Per ulteriori informazioni visitare il sito di Beppe Scienza: www.dm.unito.it/personalpages/scienza/.

 

 

 

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