"Non abbiamo ancora preso alcuna decisione, ma siamo preoccupati per il caro-petrolio". Il ministro delle attività produttive, Claudio Scajola commenta così le notizie relative all’aumento dei prezzi al barile del greggio. Interpellato al margine dell’assembrela annuale dell’Ania, oggi a Roma, il ministro aggiunge che quanto sta accadendo è "un problema che sommato al calo dell’euro sul dollaro, pur utile per altri settori economici fa aumentare la bolletta energetica".

Per il ministro Scajola l’Italia si trova in queste condizioni anche perché "l’energia da noi – spiega Scajola – costa più che negli altri paesi, per responsabilità del passato, quando si è fatta una scelta miope". Il ministro non esprime esplicitamente un richiamo alla questione del nucleare, che negli ultimi mesi è apparsa tra i temi da analizzare sia in casa del Governo che tra gli addetti ai lavori del settore energetico. Alla domanda "cosa si sta facendo?" Scajola risponde: "Stiamo valutando cosa sia possibile fare".


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