E’ la rivincita delle grandi città. Mantengono forse i tratti dell’insostenibilità per via degli eccessi di traffico, smog e rumore, ma cercano di compensare i loro difetti dandosi da fare per l’infanzia, promuovendo con forza politiche a misura di bambino. Torino, Firenze e Roma si piazzano, infatti, tra i primi quattro capoluoghi di provincia di Ecosistema Bambino 2007, l’annuale ricerca di Legambiente sulle politiche per l’infanzia, presentata com’è tradizione alla vigilia dell’epifania. Lasciano alla sola Ravenna, prima lo scorso anno, il compito di rappresentare quelle città di media grandezza, tradizionalmente simbolo del vivere bene. In buona posizione anche Genova e Napoli, a conferma del trend positivo delle "grandi". Ma il Paese è sempre più spaccato: ad eccezione del capoluogo partenopeo e di Caltanissetta, il meridione non ce la fa, penalizzato dai tagli alle politiche per l’infanzia degli scorsi anni. Il centro nord conferma, invece, il proprio impegno per gli under 14 e l’Emilia Romagna conquista, ancora una volta, il primato della regione con il maggior numero di comuni premiati.

Ecosistema Bambino 2007, il decimo rapporto di Legambiente sulle politiche a favore della partecipazione dei minori di 14 anni delle 103 città capoluogo di Provincia, è stato presentato questa mattina a Roma in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del direttore generale dell’associazione Francesco Ferrante, del responsabile di Legambiente Ragazzi Luciano Ventura e degli amministratori delle città premiate: Luigi Saragnese, assessore alle risorse educative del Comune di Torino, Susanna Tassinari, assessore all’Infanzia e all’Istruzione del Comune di Ravenna, Daniela Lastri, assessore alla Pubblica istruzione e ai servizi socio-educativi per l’infanzia di Firenze, Lia Di Rienzo, assessore alle Politiche di promozione della famiglia e dell’infanzia di Roma.

La classifica stilata in base ai dati – relativi al 2005 – che le stesse amministrazioni forniscono rispondendo al questionario redatto da Legambiente, che valuta le forme di partecipazione avviate per favorire un ruolo attivo dei bambini nella città, le strutture dedicate alle politiche per l’infanzia, il rapporto di collaborazione tra amministrazione comunale e associazioni no profit, i servizi e le iniziative di aggregazione e di animazione culturale. Nella calza di Legambiente, dunque, caramelle e cioccolatini per le amministrazioni che si sono distinte nell’attenzione per i cittadini più piccoli. Gli incontri con il sindaco (il 58% delle città ha appuntamenti periodici tra primo cittadino e bambini), i consigli comunali dei ragazzi (56%) e la consultazione dei ragazzi sulle politiche urbane (45%) sono gli strumenti di partecipazione più utilizzati dalle amministrazioni per dar voce ai giovanissimi. Sul fronte delle strutture e dei progetti culturali si prediligono le ludoteche (71%) e le mostre (58%) mentre tra le iniziative di comunicazione e di gioco ci sono feste all’aperto (77%), rassegne di cinema e teatro (76%), corsi e laboratori (77%).

"Il diritto di partecipazione dei giovanissimi in qualità di cittadini è sancito dalla convenzione Onu dei diritti del fanciullo, ratificata dall’Italia 15 anni fa – ha dichiarato Francesco Ferrante – ma si stenta ancora a considerare il bambino un cittadino attivo, portatore di opinioni e proposte che non siano confinate a temi infantili. Monitorare ogni anno il rispetto dei diritti dei bambini, e in particolare il diritto di essere e di sentirsi cittadini è l’obiettivo che Legambiente persegue da dieci anni, ormai, con Ecosistema Bambino. Per mantenere alta l’attenzione sui comportamenti delle amministrazioni locali ed evitare il rischio che i più giovani siano soltanto i ‘cittadini di domani’ ma contribuiscano sin dall’infanzia a costruire il futuro delle loro città".

La classifica di Ecosistema Bambino 2007 di Legambiente anche quest’anno vede la prima fascia, corrispondente all’ottimo, vuota. Non esiste, infatti, nessuna città veramente a misura di bambino. "I risultati della decima edizione di Ecosistema Bambino – ha commentato Luciano Ventura, responsabile di Legambiente Ragazzi – dimostrano che le amministrazioni hanno consolidato un’attenzione alle politiche per l’infanzia soprattutto per quel che riguarda i servizi e le strutture. Le iniziative di partecipazione attiva alle decisioni importanti delle città rimangono, invece e purtroppo, una buona pratica di pochi".

Partecipazione, aggregazione e strutture dedicate agli under 14 sono la ricetta del successo delle prime in classifica, nell’ordine Torino, Ravenna, Firenze e Roma. Seguono nella fascia più alta (buono) ben 9 città: Pesaro, Genova, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Piacenza, Napoli e Udine. Il primo posto di Torino è frutto di un progetto antico, stabile e consolidato di formazione dei cittadini bambini. E se si può parlare di conferme anche per Ravenna e Firenze, va sottolineato secondo gli ambientalisti invece il salto di Roma, che ha sviluppato la partecipazione dei più giovani non solo con manifestazioni e iniziative temporanee ma con strutture permanenti e qualificate. Da sottolineare anche il balzo in avanti di Napoli – dodicesima nella fascia del buono dalla cinquantatreesima posizione dello scorso anno – grazie all’avvio di progetti di partecipazione e di cittadinanza attiva degli under 14. Sono 12 le città nella fascia del discreto, tutte del nord e del centro, ad eccezione di Caltanissetta – contro le 31 della scorsa edizione.

A dimostrazione, secondo Legambiente, della forbice acuita dalla politica dei tagli, ma anche dello scarso impegno delle amministrazioni comunali del sud. E’ sintomatica, in questo senso, la retrocessione di Caltanissetta (da decima a venticinquesima) sempre ben posizionata in passato e fiore all’occhiello del meridione. Ancora troppe le amministrazioni che quest’anno riceveranno carbone dalla befana di Legambiente: un modo per sottolineare lo scarso impegno nei confronti dei bambini e dei ragazzi.

Per consultare il Dossier Ecosistema bambino 2007 clicca qui

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