Nell’utimo quinquennio (dal 2000 al 2004) il volume totale di acquisti domestici di prodotti alimentari è risultato in netta flessione, mentre i prezzi al consumo dei beni alimentari acquistati dalle famiglie italiane per il consumo domestico, risultano in costante crescita interrotta da una momentanea pausa solo nella seconda metà del 2004. E’ quanto è emerso nel corso del convegno dal titolo "La competitività dell’agroalimentare italiano. Check up 2005", organizzato oggi a Roma dall’Ismea (istituto servizi per il mercato agricolo).

In particolare, secondo i dati Ismea, il volume totale di acquisti domestici di prodotti alimentari è diminuito del 10% fra il 2000 ed il 2004. A questa flessione complessiva hanno contribuito tutti i principali aggregati di prodotto. Si registra una contrazione del 17% in 5 anni dei volumi acquistati di prodotti ortofrutticoli, mentre si aggira in media sui 10 punti percentuali il calo di tutte le altre categorie di prodotti.

Per quanto riguarda i prezzi alla produzione si è riflessa in un aumento ancora più marcato dei prezzi al consumo. In particolare, per questi ultimi l’indice Ismea mostra una dinamica costantemente crescente fino al 2003. Successivamente si registra un rallentamento, a partire dalla seconda metà del 2004, imputabile principalmente ad una flessione temporanea dei prezzi degli ortaggi, con una ripresa nei mesi più recenti.

Con riferimento alla produzione agricola, la stagnazione produttiva a livello europeo nel settore è stata avvertita in Italia in misura minore. Trend lievemente crescente invece per la produzione industriale alimentare, sia a livello comunitario che nazionale, sebbene il nostro Paese mostri un piccolo "sprint" in più rispetto alla media dell’Unione Europea. "La moderata crescita – ha affermato il ministro delle politiche agricole, Gianni Alemanno, intervenuto nel corso della conferenza stampa – che emerge dal rapporto Ismea, del comparto agricolo e agroaliemntare è positiva, sebbene si tratta di uno scenario che non ci può bastare. E’ necessario studiare politiche economiche che diano armi ad un comparto ricco di potenzialità".

"I motivi di questa moderata crescita – ha spiegato Alemanno – sono da ricercare nel prodotto italiano che riesce ad essere competitivo sul versante della qualità e non del prezzo". "E’ decisivo – ha concluso il ministro – continuare a lavorare affinché ricerca ed innovazione permettano all’identità ed alla tradizione dei prodotti di muoversi verso le esigenze dei consumatori".


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