Si spendono almeno 4431 euro l’anno per la spesa a Milano, ma potenzialmente, scegliendo bene il punto vendita, si potrebbe risparmiare fino al 23%. Lo rivela un’indagine di Altroconsumo condotta nei supermercati di 38 grandi città con l’obiettivo di aiutare il consumatore a districarsi nella giungla dei prezzi, un’attività che avrà il suo culmine l’8 settembre prossimo, con l’iniziativa ‘Boicotta il carovita’ che si terrà a Roma, Milano, Napoli.

Dall’indagine risulta che Milano è meno cara di Roma, ma più di Firenze e Bologna. Firenze e Pisa sono le città dove riempire il carrello della spesa costa meno. Dove invece lo sviluppo della grande distribuzione stenta a realizzarsi, come a Foggia, Messina, Reggio Calabria, il livello dei prezzi si allinea verso l’alto. Buone possibilità di risparmio – secondo Altroconsumo – anche a Bologna, Bari, Verona e Milano. Pisa e Bologna, in particolare, sono le città dove i consumatori possono realizzare i risparmi più consistenti, dato che fare la spesa nel supermercato meno caro e quello più caro si traduce in 1200 euro di risparmio all’anno (-30% sulla spesa).

L’indagine rileva, inoltre, che scegliendo oculatamente dove rifornirsi è possibile, in una grande città come Milano, limitare il peso del caroprezzi sull’economia familiare. Secondo Altroconsumo, infatti, i dati emersi rivelano che "scegliendo il punto vendita più conveniente della propria città, per la spesa tipica di una famiglia media italiana, pur con prodotti di marca, all’anno si possono risparmiare sino a 1000 euro".

"Per questo – prosegue la nota – l’associazione indipendente di consumatori ha visitato 536 tra supermercati, ipermercati e hard discount. Sono stati rilevati oltre 100.000 prezzi di prodotti alimentari confezionati e freschi, prodotti per l’igiene personale e per la casa. I confronti sono stati condotti su due carrelli di spesa tipo: quello che privilegia i prodotti di marca, e un altro all’insegna del prezzo più basso indipendentemente dalla marca, includendo così nella rilevazione anche gli hard discount"

In media, secondo l’associazione, se si scelgono i prodotti ‘primo prezzo’ rispetto al prodotto di marca si risparmia sino al 42% sulla propria spesa, se si va all’hard discount il 50%, con i prodotti a marchio commerciale la spesa è più leggera del 27%.


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