Per combattere il "caro prezzi" per l’acquisto di prodotti biologici la grande distribuzione organizzata deve applicare le stesse dinamiche promozionali riservate ai prodotti convenzionali. Lo afferma Almaverde Bio che amplia l’offerta e rilancia sull’export. Nonostante la cattiva congiuntura che lo scorso anno aveva penalizzato i consumi del settore biologico, Almaverde Bio ha annunciato in una conferenza che si è tenuta oggi a Milano, un incremento delle vendite (+4,8%) rispetto al 2004, un dato particolarmente positivo se si considera che molti marchi del settore hanno subito invece una battuta d’arresto. Il trend positivo ha conosciuto del resto un’ulteriore accelerazione nel primo trimestre 2006 (+12% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente), in linea con la ripresa dei consumi ortofrutticoli annunciata in data odierna da Coldiretti e che sembra segnare una possibile inversione del trend negativo per frutta e verdura, finalmente di ritorno sulle tavole dei consumatori italiani penalizzati dalla sensibile riduzione del potere d’acquisto che si è riflessa sul trend dei consumi.

E le grandi potenzialità del settore hanno spinto il gruppo Almaverde Bio a puntare su una nuova strategia volta a dare maggiore identità di marca ai prodotti biologici, dai freschi ai trasformati. Il Consorzio Almaverde Bio Italia – che da inizio anno gestiva il marchio Almaverde Bio – si è trasformato in Almaverde Bio Italia Società Consortile: il nuovo assetto societario è stato istituito proprio con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la gamma dei prodotti offerti attraverso la cessione delle licenze d’uso alle aziende che desiderano condividere le medesime strategie e obiettivi nel comparto biologico. Ed è stata annunciata in data odierna l’entrata di due nuovi partner nella compagine di Almaverde Bio: l’azienda Cerreto (produzione di legumi secchi, cereali e preparati per la gastonomia) e l’agricola Saluni, leader nella produzione di latte e latticini.

E oltre ad aver messo a punto un’aggressiva strategia per sviluppare le vendite sui mercati europei (Germania in particolare, dove i prodotti bio si possono acquistare ormai sugli scaffali dei discount), per rafforzare la notorietà del marchio in Italia Almaverde Bio mette in campo un nuovo packaging e da avvio alla campagna di "Passa al biologico!", concepita con l’obiettivo di favorire la diffusione di una cultura del biologico tra i consumatori italiani.

Ma quali politiche verranno messe in atto per rendere più competitivo l’acquisto di prodotti biologici rispetto ai quelli convenzionali? "Visto il momento di difficoltà congiunturale", spiega a Help Consumatori Renzo Piraccini, presidente di Almaverde Bio Italia, "siamo convinti che i prezzi degli alimenti biologici – leggermente più costosi di quelli convenzionali – abbiano ampi margini di discesa solo se il consumatore imparerà ad esigere dalle grandi catene distributive la presenza di un’ampia gamma di prodotti "organici" nei propri scaffali, a cui dovranno essere applicate le stesse dinamiche promozionali che caratterizzano l’offerta tradizionale", conclude il presidente di Almaverde Bio.

 

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